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don Maurizio Gagliardi e Carlo Casini

don Maurizio Gagliardi e Carlo Casini

«Carlo Casini fu un grande amico e sostenitore della nostra associazione»

L’Associazione Difendere la vita con Maria ricorda il fondatore del Movimento per la Vita, scomparso a 85 anni lo scorso 23 marzo

Un grande amico dell’Advm (Associazione difendere la vita con Maria): tale era Carlo Casini, morto il 23 marzo a 85 anni dopo una lunga malattia che l’aveva costretto all’immobilità. Don Maurizio Gagliardini, presidente di Advm, ricorda quando lo conobbe: «Ero a Roma, nella sala d’attesa del Pontificio consiglio per la famiglia. Arrivò anche lui e ci presentarono: pochi minuti di dialogo bastarono per avviare un’amicizia e un’importante intesa per l’associazione che stava compiendo i suoi primi passi».

Casini, magistrato della Corte di cassazione, esponente della Democrazia cristiana e fondatore del Movimento per la vita italiano, aveva sviluppato un profondo e raffinato pensiero intorno alla vita nascente. «Lo dimostrò - continua don Gagliardini - al congresso The Guadalupan Appeal di Città del Messico. Era il 27 novembre 1999 e il cardinal Alfonso Lòpez Trujillo ci invitò a cena per ragionare sulle linee conclusive, auspicando un appello che scuotesse la coscienza del mondo di fronte al dramma dell’aborto. Carlo raccolse l’invito e preparò uno scritto che è rimasto nel mio cuore per capacità di sintesi, forza profetica e sguardo amorevole verso il concepito e verso le madri che portano in grembo questa nuova vita».

L’appello di Guadalupe divenne forse il maggior documento laico sulla questione della vita nascente. «Lo sguardo della mente - vi si legge - riconosce nell’embrione umano uno di noi, un essere umano personale, la cui differenza dai già nati consiste nell’essere il più bambino fra i bambini e il più povero fra i poveri». Parole che riecheggiavano quelle che pronunciò Madre Teresa di Calcutta quando, l’11 dicembre 1979, le venne conferito il premio Nobel per la pace: «Dio lo dice molto chiaramente: anche se una madre dimenticasse il suo bambino, io non ti dimenticherò. Ti ho inciso sul palmo della mano. Siamo incisi nel palmo della sua mano, così vicini a Lui che un bambino non nato è stato inciso nel palmo della mano di Dio».

Nel 2013 infatti Casini fu l’ispiratore e organizzatore dell’iniziativa ‘Uno di noi’ che raccolse circa due milioni di firme depositate al Parlamento europeo per una moratoria affinché fossero bloccati i finanziamenti a quelle ricerche che utilizzassero embrioni umani come materiale da laboratorio. «Promuovere e difendere la vita - riprende don Gagliardini - significa operare perché ogni concepito nasca. Questo è l’obiettivo del popolo della vita e questo Carlo ha incarnato e perseguito fino alla fine».

Il 24 novembre 2017, a Novara, monsignor Franco Giulio Brambilla attribuì al cardinal Elio Sgreccia il premio L’angelo della vita e offrì un riconoscimento a tutti gli operatori del numero verde Fede e terapia istituito dall’Advm per il soccorso ai genitori feriti dalla morte prenatale. «Non senza sacrificio - conclude don Gagliardini - Carlo volle esserci, significando di persona il suo amore per la nostra associazione e per il cardinal Sgreccia. Un gesto d’affetto che non posso dimenticare e che ancor oggi accompagna i nostri passi».

Associazione "Difendere la vita con Maria", commissione locale di Piacenza San Giuseppe, con il presidente don Maurizio Gagliardi 

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