Casa del Clero “Cerati”, la Diocesi riflette sul suo futuro

Il resoconto della riunione del Consiglio Presbiterale Diocesano del 30 gennaio

Si è riunito giovedì 30 gennaio, nella Sala degli Affreschi del Palazzo Vescovile di Piacenza, il Consiglio Presbiterale Diocesano, presieduto dal vescovo monsignor Gianni Ambrosio. Il primo argomento ha riguardato il Consiglio di amministrazione – nella sua fase di rinnovo - della Fondazione della Casa del clero “Cerati”, l’istituzione avviata nel 1820, esattamente due secoli fa, grazie al progetto del vescovo Gregorio Cerati, alla guida della diocesi a cavallo del 1800. Fu lui a voler creare, con i propri lasciti, una struttura in grado di accogliere i sacerdoti anziani e ammalati. Oggi la Fondazione guida la struttura di via Torta, in cui sono ospiti alcuni sacerdoti, e la Casa San Camillo per non autosufficienti, attualmente gestita dalla Coopselios, sullo Stradone Farnese.

«La Casa del clero – ha spiegato il presidente del CdA don Giuseppe Basini – ha svolto in tutto questo tempo un prezioso servizio per i preti anche grazie anche a tanti benefattori sacerdoti e laici. Ora occorre guardare al futuro trovando le soluzioni più giuste per valorizzare la struttura e venire incontro alle esigenze dei sacerdoti stessi». Il CdA è formato da cinque persone. Oltre a don Basini, membro di diritto in base allo Statuto in quanto parroco di S. Antonino, ne fanno parte: un rappresentante dei parroci della città (attualmente don Federico Tagliaferri) e dei canonici della Cattedrale (mons. Serafino Coppellotti). Il Consiglio presbiterale nella sua seduta del 30 gennaio ha eletto i due nuovi rappresentanti dell’organismo: don Paolo Cignatta, parroco del Preziosissimo Sangue, e don Gianni Bergomi, parroco di Borgonovo.

Il Presbiterale ha anche indicato come nuovi membri rispettivamente del Consiglio di amministrazione dell’Istituto diocesano sostentamento del clero e del Collegio dei Revisori don Gianni Riscassi, parroco di Campremoldo e il dott. Marco Mezzadri. Altro tema di particolare rilevanza è stata una prima riflessione sulle Comunità pastorali. Dopo l’avvio ufficiale a novembre delle Comunità pastorali, si sta ora procedendo alla realizzazione sul campo delle nuove strutture. «Occorre rafforzare sempre più – ha affermato il vescovo mons. Gianni Ambrosio – i rapporti di collaborazione profonda tra sacerdoti e laici: è questa la via per guardare con fiducia al futuro. Ogni comunità pastorale ha caratteristiche diverse e il cammino che si svilupperà man mano va modulato in rapporto a queste situazioni». Fra gli appuntamenti in cantiere, l’avvio della Quaresima con il Mercoledì delle Ceneri il 26 febbraio. A livello diocesano gli Uffici pastorali, coordinati da don Paolo Cignatta, hanno elaborato un percorso che verrà proposto alle parrocchie a partire dal racconto della guarigione del cieco nato nel Vangelo di Giovanni, che verrà letto alle messe di domenica 22 marzo. Il tema - “Credo, Signore!” - sottolinea l’impostazione battesimale del percorso che offrirà suggerimenti pastorali per il catechismo di bambini e ragazzi, i gruppi giovanili e i gruppi del Vangelo. L’immagine-guida, dedicata alla guarigione del cieco nato, è tratta da un affresco dell’artista francese Arcabas.

Fra le varie iniziative, verrà proposto il “Viaggio alla sorgente”, un percorso per far riscoprire il dono del battesimo. La veglia degli adolescenti è fissata per il 13 marzo a San Nicolò. Inoltre saranno tenute alcune “lectio”, dette anche “stazioni quaresimali” che offriranno momenti di riflessione sulla Parola di Dio. Giovedì 5 marzo interverrà la benedettina madre Maria Emmanuel Corradini, abbadessa del monastero di San Raimondo; lunedì 16 marzo sarà la volta della giornalista Costanza Miriano, mentre giovedì 2 aprile arriverà a Piacenza il neocardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna. Il sacerdote cremonese don Marco D’Agostino guiderà il 26 febbraio la celebrazione penitenziale per sacerdoti e diaconi nella parrocchia cittadina di Santa Franca, mentre il ritiro dei sacerdoti subito dopo Pasqua al seminario di Bedonia sarà condotto da Luciano Manicardi, il nuovo priore della Comunità di Bose, che parlerà della fraternità sacerdotale. In primavera è prevista l’uscita del nuovo Messale, il libro liturgico che accompagna le celebrazioni. Entrerà ufficialmente in vigore con l’inizio dell’Avvento il 29 novembre.

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