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Lunedì, 29 Novembre 2021
Attualità

Casa della Salute, la progettazione di una nuova struttura a Piacenza diventa caso pilota

Un progetto congiunto di Politecnico di Milano, Ausl, Comune di Piacenza e Regione Emilia-Romagna

Una nuova idea di Casa della Salute per la comunità. Non più solo centri di erogazione di servizi sanitari ma occasioni di rigenerazione urbana, sociale e architettonica dove coltivare salute nei quartieri; nuovi spazi in città più salubri per rispondere alle vulnerabilità emerse durante la pandemia; e ancora, luoghi aperti ai cittadini, integrati con il volontariato e le associazioni in cui promuovere cultura della salute e corretti stili di vita. È questo l’ambizioso obiettivo del progetto di ricerca Coltivare_Salute.Com, finanziato nell’ambito del bando Polisocial Award 2020, una selezione di progetti di ricerca a fini sociali finanziata con il contributo del 5 per mille IRPEF raccolto dal Politecnico di Milano.

Il progetto, che ha come referente scientifico Michele Ugolini, docente del dipartimento di Architettura e Studi Urbani del Politecnico di Milano, vedrà un gruppo di docenti dell’ateneo lavorare insieme ai professionisti dell’Azienda Usl di Piacenza, il Comune di Piacenza e la Regione Emilia-Romagna oltre che in collaborazione con alcune associazioni del volontariato, per creare nuove linee guida sulla progettazione e l’organizzazione delle Case della Salute. Il caso pilota sarà costituito dalla città di Piacenza, sede del polo territoriale del Politecnico di Milano, in cui l’Ausl sta programmando una nuova Casa della Salute. 

«Piacenza diventa una città-pilota per progettare il nuovo modello di casa della salute, capace di promuovere la medicina territoriale all’interno di un quartiere e non solo, ma come punto di riferimento per le vulnerabilità» spiega il sindaco Patrizia Barbieri.

«In Emilia Romagna le case della salute hanno ridotto gli accessi al pronto soccorso di oltre il 20%, a testimonianza di una presa in carico sul territorio che evita il ricorso inappropriato al 118. Una volta superata la pandemia si dovrà rivoluzionare la sanità a partire proprio da queste strutture», osserva l’assessore alla sanità Raffaele Donini. A fargli eco è il direttore generale dell’Asl di Piacenza, Luca Baldino: «L’Emilia Romagna ha inventato le case della salute, ma bisogna lavorare per ridurne i limiti in ambiente urbano».

«L’attuale casa della salute cittadina ha problemi di rigidità degli spazi interni, scarsa flessibilità alle nuove regole di sicurezza sanitaria, poca organizzazione e difficoltà a gestire i contagiati a casa» spiega Michele Ugolini, responsabile scientifico del progetto. «Ci sono lacune emerse anche prima della pandemia, come la disomogeneità nella diffusione sul territorio e la carenza dei servizi di assistenza sociale e promozione della salute». Da queste osservazioni la necessità di ripensare il modello di questa struttura attraverso un progetto di 18 mesi, finanziato per 100mila euro - di cui 30mila euro erogati dall’Ausl. La ricerca del Politecnico vedrà un gruppo di professori dell’ateneo lavorare insieme ai professionisti dell’Ausl, del  comune e della Regione per creare nuove linee guida sulla progettazione e l’organizzazione delle case della salute. Obiettivo finale, sviluppare una futura struttura cittadina e rimodulare i servizi di quella a piazzale Milano. Presenti all’incontro anche Anna Maria Andena, Dario Zaninelli, Manuela Nebuloni e Maddalena Buffoli.

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