Casa: non è lo stile che conta, ma gli standard qualitativi che ne certificano la qualità

FOTO ALESSANDRO BERSANI

La sanificazione è un termine attuale ed i bisogni delle persone sono tutti rivolti verso quest’orizzonte ma il bisogno di vivere in ambienti salubri è di sempre e, da lungo tempo, l’industria sta lavorando su questi temi e il mercato è già in grado di offrire alcune linee, dedicate, di pavimenti e rivestimenti antibatterici ad altissime performance. Le superfici di questi materiali sono integrate con tecnologie specifiche e vari sono i leader mondiali di settore, che hanno fatto ricerca e realizzato prodotti sostenibili e sanificanti. I pavimenti possono così avere un vero scudo antibatterico agli ioni d’argento, incorporato nel prodotto ceramico, che elimina fino al 99,9% dei batteri dalla superficie, in grado di dare una protezione 24 ore su 24 e perenne, non diminuisce nel tempo. Questo scudo previene la formazione di colonie di batteri perché contrasta la prolificazione degli stessi abbattendoli, prevenendo anche la possibile formazione di biopellicole (materiale organico, muffe ed odori).

Vivere in ambienti sani, aiuta a preservare la nostra salute. Gli ioni metallici a base di argento dell’additivo colpiscono e arrestano importanti funzioni cellulari dei batteri. L’attività di proteine ed enzimi è bloccata e il DNA viene danneggiato: i batteri non saranno più in grado di riprodursi. Le immagini al microscopio mostrano come le superfici non protette supportino la crescita e la proliferazione batterica mentre le superfici protette inibiscono la crescita e lo sviluppo dei batteri nel tempo. Le tecnologie antimicrobiche integrate sono efficaci contro una pletora di microbi, ma al momento non sono state dimostrate proprietà antivirali, quando sono incorporate nei prodotti.

In architettura il disegno è fondamentale perché la realtà viene sempre dopo il disegno. Le cose più importanti sono la realtà (intesa come ambiente) e i materiali, ma senza il disegno non si può fare nulla. I materiali sono il punto chiave del nostro design, ed è attraverso i materiali che possiamo relazionarci all'ambiente, oggi possiamo usarne di ecologici ma, contro l’inquinamento e il bisogno di “sanificazione”, i materiali e le nanotecnologie ci possono proporre prodotti naturali trattati con nano-elementi o additivati con essi, che permettano di  eliminare lo smog, essere autopulenti o filtranti, oppure possiamo inserire delle pareti di lichene che sanificano l’aria, anche in ambienti di lavoro, quindi possiamo parlare di un nuovo orizzonte per la rinascita, un orizzonte in cui l’edificio, indipendentemente dalla destinazione, dovrà essere in grado di fornire tutti i dispositivi di protezione e prevenzione per creare ambienti salubri in cui i materiali fotocatalitici, possano riproporre il ciclo della fotosintesi clorofilliana all’interno degli ambienti. Oggi i progetti sono catalogati non in base allo stile ma in base agli standard qualitativi che ne certificano la qualità stessa- uno di questi è il LEED (acronimo di Leadership in Energy and Environmental Design) - è un sistema di valutazione che fornisce la metodologia e gli strumenti necessari per eseguire un'analisi olistica delle performance di sostenibilità̀ di un edificio. Il giudizio porta ad un attestato i parametri di riferimento possono cambiare, nel caso di case di edilizia residenziale ci si base su questi elementi:

-  sostenibilità̀ dei metodi adottati per l'edificazione;

-  gestione delle acque: adozione di sistemi per il recupero delle acque piovane e di erogatori a getto controllato e ridotto;

-  efficienza energetica: utilizzo di fonti rinnovabili per la fornitura elettrica, dell'illuminazione LED, di     elettrodomestici a basso consumo, dell'isolamento termico della struttura per evitare perdite di calore;

-  i materiali: impiego di materie prime a km zero;

-  riciclo: recupero dei rifiuti prodotti dalla demolizione e dai lavori di costruzione;

-  salubrità̀ dell'aria: uso di prodotti naturali e di legname certificato.

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Carlo Ponzini, Professore di Nanotecnologie e sistemi evoluti per l'architettura, CdLM in Architettura e città sostenibili, Università di Parma

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