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Case in affitto, Piacenza in controtendenza: aumentano in città (5,5%) e provincia (28,8%)

È tra gli unici sei capoluoghi e province italiane che nel primo trimestre 2022 presentano un incremento dello stock rispetto a 12 mesi fa: lo studio di Idealista

Case in affitto, Piacenza in controtendenza: crescita in città (+5,5%), balzo in provincia (+28,8%). Una delle poche eccezioni nel panorama italiano, secondo dati e mappe pubblicati dal Centro Studi di Idealista. L’intervallo preso in esame è il primo trimestre dell’anno in corso, a confronto con lo stesso periodo del 2021, al fine di osservare la variazione nell'offerta di appartamenti, ville ecc. disponibili per l’affitto a livello nazionale (fonte dati Idealista).

Offerta che «ha subito un forte contraccolpo dalla situazione Covid, diminuendo del 33,9%» segnala lo studio, guardando poi alla differente situazione dei singoli capoluoghi e province, dove si segnalano «cali straordinari con un picco del 78% registrato a Teramo, seguita da Trento (-73,4%), Belluno (-71,9%) e Pesaro (-70,2%). Altri 61 centri presentano ribassi superiori alla media nazionale del 33,9%, dal 68,8% di Padova al 34,2% di Modena. Rientrano in questo range anche capoluoghi quali Bologna (-64,9%), Milano (-47,4%), Palermo (-46,3%), Venezia (-44,5%), Firenze (-43,2%) e Napoli (-42,1%)».

Dati solo con segno più invece per il territorio piacentino, a partire dal capoluogo, tra le poche città non coinvolte dal calo generale del prodotto (+5,5%), insieme a Massa (32%), Potenza (12%), Cremona (11,5%), Sondrio (9,5%) e Frosinone (6,3%).

«A livello provinciale – osserva Idealista - si riscontra una situazione simile a quella dei capoluoghi italiani, con una riduzione dell’offerta che riguarda 98 delle 105 macroaree, in special modo Trento (-62,8%), seguita da Bologna (-57,3%), Pisa (-55,2%), Gorizia (53,4%), Siena (52,2%) e Padova (52%)». La provincia piacentina, all'opposto, segna un ulteriore scarto con il segno più, posizionandosi al secondo posto in Italia per crescita di disponibilità di case in affitto (+28,8%), seconda solo a Grosseto (+41,8%). Condizione distante da quella degli altri territori emiliano-romagnoli, salvo Reggio Emilia (+5,4%), che cala però nel capoluogo (-12,6%) , dove il calo tocca punte del 39,2% nella vicina Parma e del 47,2% a Ferrara, fino a raggiungere il -57,3% a Bologna.

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