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Caso FedeEx-Tnt, Filt Cgil e Fit Cisl: «Scelta gravissima, immotivata e inaccettabile la chiusura del sito»

Così i segretari di Filt Cgil e Fit Cisl di Piacenza, Floriano Zorzella e Salvatore Buono, a fine incontro in Prefettura a Piacenza, oggi 30 marzo, dove il gruppo Fed-Ex Tnt ha comunicato per la prima volta a parti sociali e istituzioni la volontà di chiusura dello stabilimento

«E’ una scelta gravissima, immotivata e inaccettabile da parte dell’azienda». Così i segretari di Filt Cgil e Fit Cisl di Piacenza, Floriano Zorzella e Salvatore Buono, a fine incontro in Prefettura a Piacenza, oggi 30 marzo, dove il gruppo Fed-Ex Tnt ha comunicato per la prima volta a parti sociali e istituzioni la volontà di chiusura dello stabilimento di Piacenza. «Cosa è cambiato nell’ultimo mese? - si chiedono Cgil e Cisl contro l’azienda - Ci fu un primo incontro il 25 gennaio in Confindustria a Roma e lì l’azienda comunicò che erano 200 gli esuberi in Italia ed esclusivamente nei settori vendite, finanze, assistenza clienti, IT, HR e marketing escludendo quindi un depauperamento occupazionale in produzione ed e-commerce, quindi a Piacenza».

«Non solo, anche in un incontro di fronte al rappresentante del Governo Italiano, il Prefetto, di fronte a parti sociali e istituzioni l’azienda a febbraio aveva ribadito che nessun posto di lavoro si sarebbe perso a Piacenza ed oggi, invece, comunica una scelta immotivata e inaccettabile. L’azienda ha l’obbligo sociale, morale e sindacale di spiegare la scelta e rispondere alla domanda: perché vuole ridimensionare il sito piacentino? Cosa è successo nell’ultimo mese che ha fatto fare marcia indietro all’azienda in modo così repentino?» chiedono, ancora, i sindacalisti.

«In questa Regione - ricordano - è stato firmato da parti sociali e istituzioni il Patto per il Lavoro, in cui si dice che non si chiudono le aziende così, dalla sera alla mattina. Per questo chiediamo un ulteriore coinvolgimento dei livelli istituzionali, a partire dalla Regione Emilia-Romagna, per far cambiare idea all’azienda. In caso contrario - concludono  - se l’azienda mantenesse questa posizione valuteremo tutte le iniziative possibili a tutela dei lavoratori, del territorio e del sindacato». 

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