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Mercoledì, 28 Febbraio 2024
La raccolta firme / Castel San Giovanni

«Castello deve rimanere un ospedale», raccolte le prime 300 firme

Il Coordinamento provinciale su salute e medicina territoriale sostiene l’iniziativa contro il depotenziamento dell’ospedale di Castelsangiovanni

Da circa un mese, nel territorio dell’Alta Valtidone, su iniziativa di alcuni cittadini, in collaborazione col comitato provinciale su salute e medicina territoriale di Piacenza, è stata avviata una raccolta di firme su una petizione che chiede chiarimenti sul futuro dell’ospedale di Castelsangiovanni. «Forte è infatti la preoccupazione - spiega il Coordinamento provinciale su salute e medicina territoriale - sollevata da quanto riportato in articoli di giornali che parlano ormai sempre più esplicitamente di un depotenziamento della struttura, ma anche da quanto asserito dalla stessa dirigenza Ausl che, in occasione dell’ultima Conferenza socio-sanitaria ha esplicitamente affermato che Castelsangiovanni non sarà più un ospedale ma un “presidio di prossimità”».

«Da qui la decisione, tra le altre, di non estendere più, come promesso in passato, il punto di primo intervento da 12 ore a 24 ore (che anzi potrebbe essere sostituito da un Cau, in carico ai medici di medicina generale) e di dirottare i finanziamenti precedentemente annunciati per trasformare una parte importante della struttura in Ospedale di Comunità. Molta è quindi la confusione e la preoccupazione da parte dei cittadini che chiedono ora di saperne di più, sia da Ausl che dai sindaci, i quali, in sede di Conferenza socio sanitaria, hanno di fatto approvato quanto l’Ausl ha deciso sul futuro dell’ospedale della Val Tidone senza riferire e coinvolgere la cittadinanza su una materia così importante. I cittadini, in quanto utenti vogliono ora anche essere ascoltati e poter difendere il loro diritto costituzionale senza subire tagli, lunghe liste di attesa e maggiori spostamenti per vedere garantito il loro diritto alla presa in cura».

«La raccolta di firme su questa petizione, avviata in modo spontaneo in Alta Val Tidone, si sta ora allargando, col passa parola, anche negli altri comuni della valle. La petizione, con le prime 300 firme raccolte tra i soli cittadini in Alta Valtidone verranno ora inviate al presidente del distretto di Ponente (e per conoscenza ai sindaci ed alla stessa Ausl) perché si faccia carico, assieme ai sindaci del territorio, di organizzare le adeguate iniziative pubbliche per discutere, nel confronto con la cittadinanza, del futuro dell’ospedale di Castelsangiovanni.

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