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«Al Centro Medico Rocca una Tac nuova, più potente e con un basso dosaggio di radiazioni»

Riccardo Gazzola, uno dei titolari del centro, parla della continua innovazione tecnologica e strumentale della struttura, per far fronte alle esigenze dei pazienti anche nell'era post Covid-19

Tecnologia e nuove strumentazioni, per stare al passo con i tempi e offrire sempre ai propri pazienti il miglior servizio possibile: questa la corrente di pensiero che da sempre muove il Centro Medico Rocca di Piacenza, eccellenza socio-sanitaria cittadina.

«La novità di quest'anno riguarda l'implemento di un nuovo apparecchio di diagnostica per immagini, ovvero una Tac di ultimissima generazione, in grado di fare tutte le diagnosi in alta risoluzione e in modo completo» spiega Riccardo Gazzola, uno dei titolari. «Avevamo già questo macchinario, ma abbiamo deciso di investire in uno più potente e performante per migliorare dal punto di vista tecnologico e della strumentazione».

Un upgrade che unisce i bisogni del Centro a quelli dei numerosi pazienti: «In questo senso, nel corso del tempo abbiamo riscontrato un maggior bisogno da parte dei nostri fruitori e abbiamo deciso di adeguarci alle loro preziose esigenze con una Tac nuova, più potente, con un basso dosaggio di radiazioni e con immagini tridimensionali». 

Investimenti nel presente, ma con lo sguardo sempre rivolto al futuro: «Il rinnovamento del nostro parco macchinari è continuo e sempre in evoluzione, e nuove strumentazioni saranno implementate già dal prossimo anno per garantire la migliore efficienza dal punto di vista medico».

Infine, un accenno al delicato e doloroso periodo relativo alla pandemia da Covid-19, che ha visto un notevole aumento di carico anche nelle strutture private: «Durante il lockdown siamo stati uno dei pochi centri operativi in città, con una conseguente riorganizzazione generale che ci permettesse di lavorare in sicurezza nel regime di urgenza», conclude Gazzola. «Ora che la situazione appare più stabile e abbiamo smaltito tutte quelle che erano le prenotazioni programmate, manteniamo rigorosi i protocolli precedentemente adottati nell’organizzazione degli appuntamenti, per garantire la massima sicurezza nostra e dei pazienti».

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