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Mercoledì, 22 Maggio 2024
Il dibattito

In centro storico 370 esercizi sfitti, il 21% del totale

Commercio in centro storico, il convegno tra Comune, Politecnico e associazioni: «Serve dialogo tra commercio e proprietari, lo sfitto abbassa il valore della residenza»

Grazie ai dati forniti dal Politecnico ed illustrati dal docente Luca Tamini che fotografano una situazione che si può definire moderatamente accettabile, anche rispetto ad altre città, pur in una complessità dell’offerta, ora l’Amministrazione comunale può porre mano ad un piano organico per migliorare la situazione a patto che sia il frutto di un’azione corale con tutte le categorie coinvolte.

È quanto emerge dall’incontro promosso e organizzato dal Comune di Piacenza in collaborazione con Camera di Commercio dell’Emilia, Cna, Confesercenti e Unione Commercianti che si è svolto presso Palazzo Farnese e che è stato aperto dai saluti istituzionali del sindaco Katia Tarasconi e del vicepresidente della Camera di Commercio dell’Emilia, Filippo Cella, che ha detto di essere orgoglioso di questo comune percorso a favore delle imprese che sono gli azionisti dell’ente camerale per rivalutare e trasformare al meglio il centro cittadino. Un concetto ribadito dall’assessore al Commercio e Marketing Territoriale Simone Fornasari (afono, a cui ha cortesemente fatto da speaker il sindaco) per il quale era fondamentale possedere dati tecnici su cui operare anche perché dopo il Covid le situazioni commerciali sono radicalmente cambiate.

Luca Tamini ha fornito alcuni dati da cui si evince che ci sono 370 esercizi sfitti, circa il 21%, un dato più basso rispetto ad altre città, con quote di sfitto più basse nell’area pedonale, con una vocazione commerciale forte e con l’artigianato in espansione. «È necessario interfacciarsi con la piccola proprietà immobiliare; dove c’è molto sfitto si abbassa il valore della residenza. È comunque essenziale - ha ribadito - avere dati sempre aggiornati per agire tempestivamente. L’e-commerce si è ridotto ed è quindi importante tornare allo spazio fisico».

Dopo la relazione del docente, nel successivo tavolo di lavoro coordinato dalla giornalista Nicoletta Marenghi, si è trattato del tema “Piacenza fa rete: un Tavolo di lavoro per una visione d’insieme”. 

Per Gianluca Barbieri di Confcommercio avere un quarto dei locali commerciali sfitti non è un buon segnale ma la nuova legge regionale segna un punto di svolta «soprattutto quando evidenzia che il centro storico è espressione di ricchezza commerciale ed evita l’ammasso di esercizi con la medesima tipologia. Negozi sfitti significano un tradimento della tradizione commerciale; dobbiamo recuperare il tempo passato e ricreare una comunità che però necessita di servizi puntando anche sulle dimensioni direzionali e sulla funzione turistico-monumentale».

Fabrizio Samuelli per Confesercenti punta sugli esercizi di vicinato anche per la sicurezza e la necessità di snellire la burocrazia combattendo la concorrenza sleale. «Anche i comuni possono fare politiche attive con gli oneri che provengono dalla grande distribuzione. Bisogna però evitare sogni e calarsi nel quotidiano e recuperare il valore dell’empatia verso il contatto diretto con i consumatori».

Enrica Gambazza per Cna ha detto che «la legge regionale è un’opportunità ma bisogna agire sui problemi: serve un’azione corale e vanno utilizzate le risorse regionali per supportare i cambiamenti e rimanere sui mercati».

Il presidente di Confedilizia Piacenza Antonino Coppolino ha detto che la sua organizzazione è «un osservatorio privilegiato per migliorare; è importante la leva fiscale per incentivare i proprietari ad affittare; bene la cedolare secca. A Piacenza abbiamo 6000 soci ed il 90% degli affitti a canoni agevolati con un buon risparmio fiscale, ma la legge per il commercio è obsoleta e va aggiornata».

Il presidente Fiaip Marco Gazzola ha detto che «l’arredo urbano rappresenta un valore aggiunto per ogni singola parte della città su cui intervenire» e chiede una decisa rivalutazione di Piazza Cittadella uno storico-monumentale punto di interesse per la città, mentre il presidente Fimaa Giuseppe Rivetti ha chiesto incentivi per i miglioramenti ed ha auspicato aumenti per le metrature dei negozi.

Successivamente si è svolta una seconda tavola rotonda di confronto con gli altri territori, sulla scia delle sfide già affrontate e di quelle future un focus che ha visto la partecipazione dell’ assessore regionale al Commercio dell’Emilia Romagna Andrea Corsini, dell’assessore alla valorizzazione del centro storico e Commercio del Comune di Reggio Emilia Mariafrancesca Sidoli, del manager del distretto urbano del Commercio di Brescia Giovanni Fontana e dell’assessore al Commercio del Comune di Piacenza Simone Fornasari.

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