Lunedì, 20 Settembre 2021
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Centro Tice: «Le drag queen promuovono l’accettazione delle differenze»

Il team di psicologi: «È nostro dovere concedere ai bambini di vivere in un mondo libero da stereotipi, pregiudizi e timori»

«“Ma le Drag queen fanno male ai bambini?”. Sembra essere questa la domanda sottesa a tutto questo spiacevole episodio. Lasciamo il nostro personale rammarico di esseri umani, donne e uomini, di piacentini, madri e padri per fare ciò che ogni psicologo che scelga di esporre pubblicamente la propria opinione dovrebbe fare, ovvero consultare la letteratura scientifica del settore.

Cosa scopriamo? Che l’interesse dei ricercatori ha superato da decenni la domanda che ci si è posta (ovvero se le Drag queen possano essere nocive per i bambini) per domandarsi invece come utilizzare la naturale attrattività di queste/i artisti nell’educazione.

Perché non solo la scienza non si chiede se le Drag queen siano dannose, ma addirittura fa loro leggere le fiabe ai bambini. Nel 2021, Radis, Wenocur, Jin and Keeler hanno infatti evidenziato come la lettura di storie da parte delle Drag queen promuova una maggiore conoscenza dell'espressione di genere e dell'identità di genere, e favorisca, nelle famiglie, l'insegnamento dell'accettazione delle differenze. Mentre Townend, nella sua dissertazione dottorale del 2019, analizzando gli studi e osservando le relazioni tra bambini durante la lettura di fiabe da parte delle Drag queen, ha evidenziato un aumento dei tempi di attenzione, definendo questa pratica un'esperienza unica e appagante per i bambini. Le paure dei bambini sono spesso determinate da quelle dei genitori, come prova anche uno studio di Hörlén del 2018, ed è per questa ragione che, in qualità di psicologi e di adulti troviamo sia un nostro dovere concedere loro di vivere in un mondo libero da stereotipi, pregiudizi e timori».

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