Chiusura Coop Castelvetro, l'azienda non rimanda: «Investimenti alti per proseguire in sicurezza»

Al sindaco Luca Quintavalla, che ha incontrato i vertici, è stato confermato che nessuno dei sei lavoratori perderà il posto: «Punto vendita fondamentale soprattutto per le persone anziane»

Chiusura del punto vendita Coop di Castelvetro: il sindaco Luca Quintavalla ha incontrato i vertici nazionali dell'azienda, ai quali ha «chiesto di "congelare" la decisione di immediata chiusura, anche per consentirci di lavorare su possibili soluzioni». «Purtroppo – fa sapere il primo cittadino -, da parte dell'azienda non c'è stata alcuna apertura, né volontà di valutare altre possibilità, per cui è stata confermata la chiusura del negozio il 4 luglio, anche perché, a loro dire, servirebbero investimenti immediati troppo alti per far continuare il funzionamento in sicurezza della struttura». I motivi che sono alla base di questa decisione sono purtroppo legati a logiche di grandi gruppi aziendali, che, -aggiunge Quintavalla - «come mi è stato ribadito, non hanno nulla a che vedere con la pressione fiscale locale o la mancata promozione del territorio, come qualcuno, in modo strumentale, sta invece provando a sostenere in questi giorni».

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Al sindaco è stato confermato che nessuno dei sei lavoratori perderà il posto, in quanto tutti saranno ricollocati in negozi dei paesi vicini: «Questo è importante, anche perché si tratta di persone che conosco una ad una e so che hanno dato anima e corpo per cercare di tenere in piedi il negozio, con uno sforzo straordinario soprattutto in questo periodo di Coronavirus. A loro va pertanto la mia gratitudine e la mia solidarietà». Castelvetro «perde un servizio fondamentale, in una zona centrale del paese, particolarmente favorevole soprattutto per le persone anziane: da subito cercheremo di lavorare per favorire l'insediamento di nuovi servizi, in posizioni fruibili per le fasce poi deboli della nostra comunità». Ma quello che «fa più male  -conclude Quintavalla -, in questa triste vicenda, è che in pochi giorni si sia deciso di "liquidare" una storia centenaria della realtà cooperativa che a Castelvetro aveva radici forti e un'ampia base sociale. Il tutto senza alcuna possibilità di confronto vero e senza la volontà di capire a fondo le ragioni del declino economico del negozio, condizione fondamentale che avrebbe dovuto essere alla base di un'azione di rilancio che, ribadisco, si sarebbe dovuta, a mio parere, valutare e mettere in campo».

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