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I primi spettatori (di tutte le età) del ritorno in sala: «Felici di esserci»

Prima proiezione in città al cinema Corso. «Protocolli implementati, tracciamento e biglietti con posti a sedere»

La riapertura del cinema

«Sembra banale dire "volevo esserci per esserci", ma è così». Essere al cinema per la precisione, dove non si è potuti "stare" per gran parte dell'ultimo anno, causa emergenza sanitaria. Anche a Piacenza e provincia hanno iniziato a riaprire le sale: in città la “prima visione” si è accesa al Multisala Corso, che ha deciso di ripartire nella serata di lunedì 26 aprile, giorno d’inaugurazione della zona gialla, dopo uno stop dell'attività (l'ultimo dall'inizio della pandemia) durato sei mesi. In cartellone per tutta la settimana il film “Minari” di Lee Isaac Chung – fresco di oscar per la miglior attrice non protagonista – e un unico spettacolo, in programma alle 19.20 con termine alle 21.20.

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Un orario inedito rispetto alle abituali prima e seconda serata dei tempi pre-Covid, così da consentire il rientro degli spettatori per le 22, come previsto dalle disposizioni in vigore, insieme alle misure anti-contagio. Protocolli «rigidi e implementati con tracciamento, i biglietti con posti a sedere e un registro delle presenze che sarà conservato per 14 giorni», come ha spiegato Enrico Leonardi, titolare del multisala insieme alla madre Natalia Rampini, che ha accolto i primi spettatori della ripartenza. Un gruppo variegato, formato da cittadini di tutte le età. «C'è lo streaming ma l'esperienza cinematografica è completamente diversa, sono contento di essere tornato» racconta prima di raggiungere la schermo uno spettatore di 20 anni:«Non è vero che il cinema non è per giovani, non è mai stato così».

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Qualcuno ha anche superato il confine regionale. «Volevo esserci per esserci - spiega una frequentatrice affezionata del Corso - io arrivo da Codogno, da noi il cinema non c'è e ho voluto partecipare a questo giorno di riapertura, dopo tutto questo anno di sofferenza che abbiamo sentito tutti». «Sono una grande appassionata di cinema e quindi anche molto felice di questa ripresa - aggiunge una signora piacentina. «Speriamo che possa proseguire così e di poter avere anche un orario prolungato, così che ci sia la possibilità di avere più spettacoli e occasioni per venire in sala». «La scelta di aprire oggi è stata dettata in primo luogo dalla nostra passione per il cinema e per offrire un servizio ai cittadini - precisa Leonardi - speriamo che il nostro impegno sia apprezzato; ore potete godervi qui due ore di relax, dopo tanti mesi chiusi in casa».

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L'incognita di una possibile disaffezione alle sale, alimentata da lockdown e restrizioni, è rimasta tale fino a quando non hanno cominciato a varcare la soglia i primi spettatori. «All'inizio non potevamo sapere come sarebbe andata, perchè era tanto tempo che non avevamo rapporto con i nostri clienti, soprattutto quelli più adulti, che non interagiscono sui social. Però oggi abbiamo visto tante persone, anche nuove, quindi siamo fiduciosi che il pubblico continui a venire». Pronto ad accogliere gli amanti della settima arte, sempre a partire dal primo lunedì di zona gialla, anche il Jolly2 di San Nicolò con “Nuevo Orden” di Michel Franco in lingua originale sottotitolato - in programma dal 26 al 29 aprile – e  poi “Nomadland” di Chloé Zhao, con inizio proiezione alle 19.45. Per le informazioni sui protocolli di sicurezza e la possibilità di prenotazione si possono consultare le pagine social dei rispettivi cinema. Nei giorni scorsi aveva già annunciato la riapertura anche il multisala Uci Cinemas, prevista per la metà del mese di maggio. 

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