Cinquant’anni di solidarietà: Avis San Giorgio festeggia l’anniversario con un monumento

La scultura, dedicata ai donatori, è stata inaugurata davanti alla Sede mercoledì 30 dicembre nel quadro di una cerimonia commemorativa alla quale hanno partecipato il Sindaco Alberoni e i rappresentanti dell’ Associazionismo locale

“Avis 1970-2020”.  Si distinguono queste date incise sul monumento dedicato ai donatori inaugurato mercoledì 30 dicembre davanti alla Sezione Comunale di San Giorgio. Una iniziativa fortemente voluta dai volontari e dal Presidente Leonardo Civardi poiché si inserisce nei festeggiamenti del Cinquantenario della fondazione della Sezione, una realtà che oggi conta oltre 130 iscritti.  Mezzo secolo di attività evocati dalla scultura ideata dall’artista locale Alessandro Masera e raffigurante cinque cubi sovrapposti: «Un cubo per ogni decade di vita dell’Associazione», spiega l’autore dell’opera.  

In un clima raccolto quasi famigliare, con i fiocchi di neve a disegnare uno scenario di festa ideale, decine di invitati si sono riuniti per la cerimonia davanti alla Sede, in via Campo sportivo.  Nel giardino era stato posto il monumento ancora avvolto in un telo, pronto ad essere mostrato al pubblico. Fra di loro, oltre ai consiglieri di Sezione, il rappresentante della Pro Loco, Adriano Modenesi, il Presidente dell’Anpi, Filippo Filippi, il referente della Pubblica Assistenza nonché veterano Avis Giampiero Botti, i Presidenti dell’Auser e della Protezione Civile locale, Opilio Astorri e Alex Anselmi, e il parroco Don Claudio Carbeni che ha benedetto la scultura.     

«E’ un regalo che ci siamo concessi per il nostro Cinquantenario, dedicato ai donatori di ieri e di oggi – sottolinea Civardi - E’ una ricorrenza che volevamo onorare a tutti i costi. Si tratta infatti di un traguardo importante, il compimento di un percorso che prosegue nel tempo, con la speranza che le giovani generazioni continuino quanto noi abbiamo seminato fino ad ora.  Fra i nomi incisi sulla scultura spiccano quelli di alcuni storici fondatori della Sezione come Monsignor Luigi Ferrari, ex parroco del paese».

Fra gli ospiti anche il Sindaco di San Giorgio Piacentino, Donatella Alberoni, che ha tenuto un breve discorso in cui ha espresso la gratitudine dell’Amministrazione nei confronti dei volontari: «La nostra comunità riconosce il valore dell’Associazione. L’Avis ha una qualità particolare che è quella di essere silente, di lavorare senza far rumore, a voce bassa ma facendo il proprio dovere e producendo un “silenzio rumoroso”.  Un silenzio che parla di dono, di generosità, di impegno civico, di gratuità e di collaborazione con le Istituzioni e gli altri enti del territorio».

Un plauso all’iniziativa è giunto anche da Laura Bocciarelli, vicepresidente di Avis Regionale Emilia-Romagna: «I valori fondanti dell’Avis, restano il nostro punto fermo, oggi come cinquant’anni fa, tanto più in un momento difficile come quello che stiamo vivendo. Il sangue è vita e donarlo significa salvare vite umane. Mi auguro che quest’anniversario, così significativo, possa essere di stimolo a far entrare tante altre persone, soprattutto tanti giovani, nella grande comunità dei donatori».

Infine, anche il presidente Leonardo Fascia ha mandato i suoi saluti a nome di Avis Provinciale Piacenza: «Non c'è futuro senza storia: la memoria di chi ci ha preceduto sul cammino della solidarietà costituisce la testimonianza fondamentale per noi e per le generazioni future affinché si continui e sia di richiamo per i giovani donatori. Dedicare un monumento a questi benemeriti è un pensiero per i nostri figli e per tutti noi, un invito a continuare sulla strada dell'amore e dell'attenzione verso chi oggi è nella sofferenza.  Questa pandemia verrà sconfitta e torneremo ad incontrarci di persona, nelle sedi ed intorno ai monumenti».

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