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Circolo Maria Luigia: il generale Oddo ha chiuso l’anno sociale 2019

L’ingegner Gigi Rizzi apre il programma 2020

Oggi venerdì 3 gennaio alle 21, il Circolo Maria Luigia apre l’attività sociale 2020 con la tradizionale serata dedicata al gioco del Burraco che si ripeterà ad ogni venerdì; il sabato, sarà dedicato alle serate danzanti. L’appuntamento mensile con la cultura è giovedì 23 gennaio alle ore 21 con l’ingegner Gigi Rizzi che illustrerà l’argomento “L’esplorazione Sudan: sulle tracce dei Faraoni neri”.

Nel precedente incontro divulgativo-culturale il generale Giuseppe Oddo aveva trattato il tema “l’Italia nella grande guerra” evidenziando come il conflitto innescato dall’attentato di Sarajevo sia stato un evento storico senza precedenti: 20 Paesi e 80 milioni di soldati coinvolti; 9 milioni i morti tra i militari (oltre il 10% percentuale doppia di quella risultata nella seconda Guerra mondiale). Il progresso bellico aveva inoltre reso la tecnologia più distruttiva con scontri in cielo e sui mari; gli eserciti avevano messo in campo i primi carri armati, navi da guerra corazzate mosse dall’energia a vapore, cannoni pesanti, gas venefici, dirigibili ed aerei. In tutti i Paesi belligeranti era stata ampliata la rete ferroviaria che consentiva il rapido spostamento di grossi contingenti di truppa. Si è assistito a profondi mutamenti delle strutture sociali ed economiche. L’impiego in prima linea di tutti gli uomini disponibili ha portato all’inserimento di numerose donne nel mondo del lavoro.

Il conflitto, ha proseguito il generale, ha modificato l’assetto di molte potenze che si erano fronteggiate. Sono scomparsi ben quattro Imperi; alcune Monarchie sono diventate Repubbliche e si è realizzata in Russia la Rivoluzione bolscevica. L’Europa si è ridotta come “foglia secca”. Al contempo si è assistito all’ascesa degli Stati Uniti quale potenza mondiale.

Alla fine della guerra dopo tante tribolazioni il mondo non ha comunque finito di soffrire. La “Spagnola”, un’influenza dall’esito mortale, effetto collaterale della guerra, dal 1918 al 1920, ha mietuto più di 100 milioni di vittime in tutto il pianeta. La Grande guerra, ha concluso il gen. Oddo, è stato un evento sostanzialmente irrisolto, destinato con il carico di contraddizioni lasciate in eredità all’Europa, e ha creato le premesse per lo scoppio di un secondo e ancor più terribile conflitto di portata mondiale.

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