"Collection Personelle du chef Georges Cogny" donata alla biblioteca Alma

La famiglia del geniale chef francese, scomparso nel 2006 e che ebbe il merito di portare l’alta cucina nel Piacentino, ha deciso di donare la sua collezione personale alla Scuola composta di oltre 200 volumi. Intitolata a Georges Cogny una nuova sezione della biblioteca di Alma

Georges Cogny

A poche ore dall’apertura ufficiale del XV Anno Accademico, Alma, La Scuola Internazionale di Cucina Italiana rende omaggio al genio di Georges Cogny, inaugurando una sezione a lui intitolata nella propria Biblioteca, che, per numero di volumi (circa 15mila) e per pluralità di temi trattati, rappresenta la più ricca collezione in Italia di libri in ambito enogastronomico. Un corpus che ha pochi eguali anche a livello europeo, il cui nucleo originario è costituito dai 6mila volumi della collezione privata di Marino Marini, da lui portati ad ALMA subito dopo la nascita della Scuola, nel 2004.  La vita in cucina di Georges Cogny è una storia ancora tutta da raccontare: arrivato nel Piacentino al seguito della moglie Lucia Cavanna, nel 1965, quando già era un cuoco affermato in Francia, ebbe il merito di portare nella città emiliana la nouvelle cuisine. Si distinse prima alla “Locanda Cantoniera”, in alta Valnure, dove proponeva una cucina tradizionale con qualche incursione francese, e poi al Ristorante “Antica Osteria del Teatro”, aperto nel 1976 e presto divenuto emblema di alta cucina (nel 1987 il Ristorante si vide assegnare dalla Michelin la seconda stella, conservata fino al 1989). Dieci anni dopo, il ritorno in Valnure, sempre alla “Locanda Cantoniera”. Un altro merito di chef Cogny fu quello di fare da mentore a chef oggi affermati, a cominciare da Massimo Bottura, senza dimenticare i piacentini Isa Mazzocchi, Filippo Chiappini Dattilo, Carla Aradelli, ed Ettore Ferri. Sconosciuta ai più è invece la grande passione di Georges Cogny per la lettura: lo chef era un grande collezionista di libri di cucina, che considerava una continua fonte di ispirazione per le sue sperimentazioni ai fornelli e che leggeva mosso, oltre che da curiosità, da spirito critico: non a caso, ripeteva che «In un libro, se va bene, vous trouvez una recette qui va bien». A distanza di oltre un decennio dalla scomparsa di chef Cogny, la moglie Lucia Cavanna ha deciso, con grande generosità, di donare la collezione di libri del marito - oltre 200 volumi - ad Ama. Da oggi, quindi, la Biblioteca della Scuola ospiterà una sezione ad hoc, con tutti i volumi che hanno ispirato una mente geniale come quella di Cogny. Come spiega il Direttore Generale di Alma Andrea Sinigaglia, «Si tratta di un dono che ci riempie di orgoglio, perché Cogny è stato uno chef illuminato, precursore della figura del cuoco pensante che Alma si propone di formare. Al tempo stesso, quello della famiglia Cogny è un gesto che ci carica di responsabilità: sappiamo che un collezionista ama i propri libri più di ogni altra cosa. Facendo tesoro di questa raccolta, così variegata, dobbiamo aiutare sempre più i nostri studenti a maturare una visione ampia e suggestiva dell’universo enogastronomico. La vita di Georges Cogny e della signora Lucia Cavanna è una stupenda storia d’amore. Questa donazione è l’ennesimo gesto d’amore e di affetto frutto di una vita spesa nella dedizione all’ospitalità. Ama è commossa da questo avvenimento è farà di tutto per onorare la memoria di Cogny, facendolo conoscere alle future generazioni».

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