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La polemica

«Colombini, aria irrespirabile per il cantiere. Chiediamo controlli»

Il sindacato Gilda Insegnanti: «Indecenti risultati di una parte politica che snobba il confronto con le rappresentanze dei docenti»

«Sono quasi due anni che la Gilda degli Insegnanti di Piacenza e Parma rivendica che, in merito ai cantieri che interessano il Liceo Colombini (e anche il Respighi), era necessaria una semplice interlocuzione con le cinque rappresentanze legittimate a parlare collettivamente e nome del corpo docente e del personale scolastico tutto. I risultati della scelta politica delle esponenti del Pd che guidano l’ente Provincia di Piacenza di mortificare immotivatamente i soggetti rappresentativi si commenta da sola; sono anche incuranti che nel territorio dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Piacenza e Parma parlano a nome di oltre 13.000 addetti». 

Lo riferisce in una nota la segreteria del sindacato Gilda Insegnanti di Piacenza. «La Federazione Gilda Unams - scrive il sindacato - è stata l’unica ad aver interessato tutti i tipi di autorità in merito a questa anomalia, se avessero avuto un regolare confronto con la categoria molti disagi potevano essere evitati: adesso numerosi docenti lamentano "l’atmosfera irrespirabile” in cui sono costretti a fare lezione all’interno del Liceo Colombini». 

Salvatore Pizzo, coordinatore della Gilda degli Insegnanti di Parma e Piacenza, a tal proposito afferma: «Dire "noi l’avevamo detto" è una magra soddisfazione, chiediamo pubblicamente a tutte le autorità preposte al controllo della sicurezza e della salubrità nei luoghi di lavoro di intervenire. I referenti del Pd che hanno operato la scelta politica di mortificare i corpi rappresentativi adesso dovranno giustificarsi con gli elettori che appartengono al settore scolastico in occasione delle prossime elezioni utili, le europee che si terranno in giugno».

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