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Domenica, 23 Giugno 2024
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«Come dare un futuro a un figlio disabile quando i genitori non ci saranno più?»

Un problema sociale rilevante, di cui si occupa la legge 22-6-2016 n. 112, meglio conosciuta come legge “Dopo di noi". Il convegno è organizzato dalla Banca di Piacenza in collaborazione con Piacenza Expo

Come dare un futuro a un figlio disabile quando i genitori non ci saranno più? Un problema sociale rilevante, di cui si occupa la legge 22-6-2016 n. 112 (disposizioni in materia di assistenza in favore delle persone con disabilità grave prive di sostegno familiare), meglio conosciuta come legge “Dopo di noi”. E “Dopo di noi” è il titolo del convegno di studi che si terrà a Palazzo Galli sabato 27 ottobre, organizzato dalla Banca di Piacenza in collaborazione con Piacenza Expo, e presentato in Sala Panini nel corso di una conferenza stampa. A far gli onori di casa il condirettore generale della Banca Pietro Coppelli, che dopo i ringraziamenti di rito ha illustrato il programma del convegno, che si aprirà alle 10 con i saluti introduttivi di Corrado Sforza Fogliani, presidente del Comitato esecutivo della Banca di Piacenza e di Giuseppe Cavalli, amministratore unico di Piacenza Expo. A seguire gli interventi di don Vinicio Albanesi - presidente della Comunità di Capodarco, Franco Bettoni - presidente Fand e Anmil nazionale, Andrea Moja - presidente di Assotrusts, Vittorio Scelzo - della Comunità di Sant’Egidio e Federica Sgorbati - assessore ai Servizi sociali del Comune di Piacenza. Un incontro rivolto sia alle famiglie che hanno figli con disabilità, sia alle associazioni di volontariato che svolgono un lavoro ammirevole «per far sentire i portatori di handicap parte integrante della società», ha sottolineato il dottor Coppelli.

L’amministratore unico di Piacenza Expo Giuseppe Cavalli ha spiegato come il coinvolgimento dell’ente fiera nel sociale - settore di cui solitamente non si occupa una struttura con valenze tecniche e commerciali - sia nato dall’incontro avuto con Maurizio Zerilli della Comunità di Sant’Egidio. Un incontro che, oltre al convegno del 27, ha fatto nascere il progetto di un centro studi che avrà sede in un locale di Piacenza Expo e che diventerà un punto di riferimento per le iniziative riguardanti il “Dopo di noi”.

«Anche così - ha affermato Giuseppe Cavalli - la Fiera diventa polo attrattivo. Importante è fare squadra, unire le forze. Ancora una volta ringrazio la Banca di Piacenza, che quando chiedi risponde sempre». A fargli eco, Maurizio Zerilli: «Ho frequentato la città di Piacenza e ho conosciuto due importanti realtà: La Banca di Piacenza e Piacenza Expo, che hanno fatto diventare realtà questo convegno che tanto desideravo».

L’assessore Federica Sgorbati ha ringraziato tutti gli intervenuti e soprattutto «la Banca di Piacenza che dà la possibilità al Comune di illustrare le attività che l’amministrazione svolge per aiutare le famiglie che hanno persone con disabilità gravi. Il genitore - ha sostenuto l’assessore Sgorbati - va incoraggiato ad affrontare il “Dopo di noi”. Fondamentale è il ruolo delle associazioni di volontariato, che sono il cuore gigantesco di Piacenza».

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