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Venerdì, 8 Dicembre 2023
 La risposta all’invito

Commemorazione Caduta del muro, Anpi assente: «Per l’Italia e Piacenza il Giorno della Libertà è il 25 aprile»

La posizione della presidenza provinciale dell’associazione: «Non vediamo perché si debba fare del 9 novembre oggetto di una cerimonia istituzionale pubblica a Piacenza»

Commemorazione della Caduta del muro di Berlino, Anpi assente. La sezione piacentina dell'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia non ha preso parte alla cerimonia istituzionale che si è svolta questa mattina al Giardino della Libertà di via Santa Franca, alla presenza delle autorità cittadine. All’invito a partecipare, inviato nei giorni scorsi dalla sindaca di Piacenza all’associazione - come spiega la stessa - Anpi ha risposto con il seguente messaggio, illustrando la propria posizione rispetto all’iniziativa.

«In Germania  il 9 novembre segna l'anniversario di tre avvenimenti cruciali nella storia di quel Paese: la Proclamazione della Repubblica nel 1918, la Notte dei Cristalli (progrom antisemita) del 1938, la Caduta del Muro nel 1989. È per questo che l'anno scorso il presidente della Repubblica tedesca, Frank-Walter Steimeier, rivolse ai suoi concittadini il seguente messaggio: “Il 9 novembre è un giorno ambivalente, insieme luminoso e oscuro. Ci fa battere il cuore e ci fa venire le lacrime agli occhi. Ci fa sperare nel bene che c'è nel nostro paese, e ci fa disperare di fronte ai suoi abissi. Forse è per questo che il 9 novembre è un giorno molto tedesco. Un giorno che fa capire il nostro paese come nessun altro. Ai miei occhi, il 9 novembre è il giorno tedesco per eccellenza"».

«Fanno bene dunque le autorità pubbliche della Germania - scrive la presidenza provinciale di Anpi - a promuovere cerimonie di ricordo e di riflessione ogni 9 novembre, giorno che comunque, e non per caso, non hanno sancito come festività tedesca. Ma non vediamo, come Anpi, perché si debba fare di quel giorno oggetto di una cerimonia istituzionale pubblica a Piacenza».

«Per l'Italia e per Piacenza - sottolinea l’intervento - il Giorno della Libertà è il 25 aprile. Ed i monumenti a cui rendere omaggio e presso i quali soffermarsi a riflettere sono quelli che ricordano i tanti e tanti caduti piacentini nella lotta di Liberazione del nostro Paese dal fascismo nostrano e dal nazismo germanico.

«Non saremo dunque presenti alla cerimonia di questo 9 aprile - hanno concluso - con il Medagliere che ricorda i più valorosi combattenti piacentini in quella lotta».

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