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Concorsi scuola, 3 in stallo da un anno e «Decine di richieste di accesso agli atti per lo straordinario»

Ancora nessuna notizia certa di avvio per 3 dei 4 concorsi indetti nel 2020: 400 gli aspiranti docenti di ruolo assistiti da Flc-Cgil Piacenza: «Anche il prossimo anno numero elevato di cattedre vacanti»

(repertorio)

«Dei concorsi scuola per ora nessuna traccia all’orizzonte, mentre abbiamo già ricevuto decine di richieste di accesso agli atti per le bocciature del concorso straordinario». Se da una parte centinaia di piacentini aspiranti docenti di ruolo restano in attesa, dall’altra «si profila un alto numero di bocciature» per gli insegnanti con almeno tre anni di esperienza che negli scorsi mesi hanno affrontato il concorso straordinario. Una situazione generale di stallo per il settore reclutamento docenti – nell’analisi di Giovanni Zavattoni, segretario provinciale di Flc-Cgil – che permane a distanza ormai di un anno dall’invio della domanda di partecipazione, anche dopo lo stop forzato allo svolgimento dei concorsi in presenza (causa emergenza sanitaria), decaduto il 3 maggio scorso. Circa 400 i piacentini assistiti dalla locale sezione del sindacato per l’iscrizione - in certi casi multipla - alle quattro procedure concorsuali bandite dal Miur nel 2020: concorso abilitante all’insegnamento sulle classi di concorso della scuola secondaria di primo e di secondo grado, concorso ordinario per la scuola dell’infanzia, primaria o per la secondaria e concorso straordinario per il ruolo, unico finora ad essersi concretizzato nella singola prova scritta computer based. «I posti messi a disposizione inizialmente erano 24mila su tutto il territorio nazionale, poi incrementati ad oltre 32mila» spiega Zavattoni. «Ora sono in corso di pubblicazione i risultati dell’esame, ma si profila un alto numero di bocciature; in ufficio abbiamo già ricevuto decine di richieste di accesso agli atti da parte dei partecipanti. In certe classi di concorso potrebbe passare un numero inferiore rispetto a quello dei numerosissimi posti per immissione in ruolo messi a bando a livello regionale, 304 a fronte dei 580 candidati che hanno preso parte alla prova».

Tanti posti a disposizione «ma anche graduatorie ancora in essere da cui attingere per l’immissione in ruolo dalla tornata di concorsi del 2016 – quasi esaurita – e del 2018, in quest’ultimo caso in particolare per la scuola d’infanzia e primaria. Paghiamo lo scotto di politiche di reclutamento che non hanno mai avuto un piano a lungo termine». Guardando ai dati elaborati da Flc-Cgil, restano ancora da immettere complessivamente 23 insegnanti sul territorio regionale dalla graduatoria del 2016, ma i numeri si fanno molto più elevati nella lista dei vincitori del concorso straordinario di tre anni fa: 286 docenti per le scuole d’infanzia e ben 1392 per le scuole primarie dell’Emilia-Romagna. Per quanto riguarda invece il personale destinato agli istituti superiori, le classi di concorso ancora affollate sono scienze giuridico-economiche (116), filosofia e storia (67), musica (55), storia dell’arte (47), e pianoforte (29). «Insegnanti che dovranno essere “smaltiti” uno ad uno – insieme a coloro che hanno superato il concorso straordinario 2020 – procedendo nelle graduatorie al 50 e 50». In merito ai tre concorsi ancora da esperire «pensavamo venissero svolti entro quest’anno e invece ancora nulla - sottolinea il referente di Flc-Cgil - inoltre, si tratta di concorsi ordinari, che prevedono quindi una prova preselettiva, un test scritto e poi un colloquio orale, anche se venissero convocati in questi giorni non sarebbe pensabile vederli ultimati entro l’avvio del nuovo anno scolastico». «In autunno, con la ripartenza della scuola, avremo ancora il problema delle cattedre vacanti - conclude Zavattoni – a livello nazionale i numeri sono alle stelle, ci sono oltre 220mila “vuoti”».

                                                  Giovanni Zavattoni-6

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