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Lunedì, 29 Novembre 2021
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Confesercenti: «Primo week end di saldi al di sotto delle attese, calo vicino a 30% rispetto al 2019»

Confesercenti: «L’emergenza è la concorrenza sleale della vendita on-line»

Lo spostamento ad agosto dell’avvio dei saldi estivi 2020, deciso dalla Giunta della Regione Emilia-Romagna, è accolto con favore dalla Confesercenti Piacenza. «Spostare l’avvio dei saldi estivi rappresenta una scelta giusta in un anno devastante come il 2020 per il settore dell’abbigliamento – afferma Fabrizio Samuelli, vice direttore Confesercenti Piacenza – e questa misura che si accompagna alla soppressione del divieto di svolgere le vendite promozionali nei trenta giorni precedenti la data d’avvio era stata fortemente richiesta dalle imprese del settore». Il settore dell’abbigliamento è uno di quelli che ha subito i danni maggiori dal lungo stop e rischia di veder completamente andare a vuoto tutta la stagione estiva dopo aver già perso quella primaverile. A questo si aggiunge anche una diminuita capacità di spesa dei cittadini che devono fare i conti con cassa integrazione e perdita del lavoro. «Per queste motivazioni – conclude Samuelli – le attività hanno ripreso con promozioni ad hoc, offrendo ai consumatori ottime occasioni di acquisto».

La maggior parte dei commercianti della provincia ha visto confermate le proprie aspettative: i saldi nel primo week end di agosto hanno registrato un 30% in meno rispetto a quello di luglio dell’anno scorso. È quanto emerge da un’indagine condotta da Confesercenti Emilia Romagna fra i propri associati del settore abbigliamento e calzature. Il caldo dei giorni scorsi, la paura del Covid, la mancanza di turisti e di clienti, molti dei quali lontani dalle città o con minore capacità d’acquisto, non hanno consentito ai negozi di realizzare i volumi di vendite auspicabili.

Anche lo spostamento della data di inizio dei saldi ad agosto viene additata come una delle cause dell’avvio a rilento delle vendite e la maggior parte degli imprenditori intervistati (oltre il 70%), chiede che si ritorni alla solita programmazione dei saldi a luglio, come peraltro prevede l’attuale normativa.

«Compatti, invece – commenta Fausto Arzani, Direttore Confesercenti Piacenza - sulla richiesta di normative sulle vendite on-line effettuate dai grandi gruppi multinazionali, che godono di imposizioni fiscali praticamente inesistenti e la cui concorrenza sleale resta il vero danno permanente, al di là dell’emergenza contingente, per cui molti negozi, soprattutto quelli di abbigliamento e di calzature, da molti anni subiscono perdite consistenti. Le imprese intervistate hanno anche convenuto sulla necessità di valorizzare i negozi di vicinato che, durante il lockdown, hanno dimostrato la loro importanza, assolvendo a un ruolo importante di vicinato, sia per la qualità del servizio che per la sicurezza dei centri urbani».

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