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Mercoledì, 19 Giugno 2024
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«Consegne “ecologiche” in centro storico per una pedonalizzazione completa»

La proposta dell’architetto Giuseppe Baracchi, che riprende il modello del centro di Vicenza: «Le consegne dei corrieri effettuate da mezzi a pedali o elettrici»

Zona a traffico limitato a Piacenza, che fare? Allargarla ulteriormente per favorire la pedonalizzazione del centro storico, oppure anticipare l’apertura serale dei varchi, per favorire il commercio? Giuseppe Baracchi, ex presidente dell’ordine degli architetti di Piacenza, espone una sua riflessione in merito al futuro di Piacenza.

«Due mesi fa circa mi sono recato a Vicenza – fa sapere Baracchi in un post sui social che ha destato interesse e creato dibattito - per lavoro e con grande meraviglia vedo due "risciò” a pedali con operatori che eseguono consegne per le ditte. Uno dei due mezzi aveva sul tettuccio un piccolo pannello solare per ricaricare le batterie dell'"E-risciò"». «Dopo un secondo di stupore – prosegue Baracchi - riannodo il nastro dei ricordi e vado al 2016 quando il 6 gennaio di quell'anno, in studio con un allora assessore,  si parlò di affrontare "l'ultimo miglio" della consegna a domicilio riportando in città, nelle aree dismesse o dismissibili, quelle attività che negli ultimi anni hanno invaso la nostra periferia. Chi si oppose furono proprio i grandi "marchi" della distribuzione. Eppure, a distanza di 6 anni ho visto ciò di cui si parlava. Frutto di una Amministrazione vicentina, che ha posto nel tempo regole certe da rispettare, per tutti».

L’architetto prende Vicenza come modello di «centro storico blindato agli autoveicoli, per godere del Palladio». Le consegne si effettuano così con mezzi a pedali o elettrici e i parcheggi sono in prossimità dei margini della Ztl. «La proposta del Pums di Piacenza – ricorda Baracchi - prevede (se quello pubblicato sul sito del Comune è la tavola ultima) un allargamento della Ztl. Nella nostra "visione" immaginifica abbiamo pensato ad una riduzione  della Ztl alle 4 piazze cittadine e vie strettamente limitrofe, con pedonalizzazione totale, parcheggi di prossimità tra la Ztl e le mura ed allargamento delle aree utili a parcheggio oltre le mura. Trasformazione di molti parcheggi "bianchi" in aree "blu" a pagamento disincentivando il parcheggio prolungato di auto private su suolo pubblico in aree "bianche", garantendo una rotazione maggiore con la possibilità di accedere al centro storico a piedi e tanto altro ancora, sino agli eventuali arredi urbani».

«Pedonalizzare il centro – è la considerazione finale - significa anche un certo risparmio sulle manutenzioni stradali dell'acciottolato o del porfido, oggi "violentato" da continui ed assurdi passaggi di chiunque. Anche in via XX Settembre».

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