Lunedì, 20 Settembre 2021
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«Troppi casi di cani mal gestiti dai padroni». Da settembre al canile un corso di formazione per i proprietari

Gli incontri, gratuiti e su base volontaria, saranno tenuti da veterinari specializzati in comportamento ed educatori cinofili. Giro di vite anche su chi non raccoglie dove l'animale sporca

«Quando si adotta un cane non si può scegliere qualunque razza, ma bisogna tenere presente le caratteristiche più adatte per chi poi lo dovrà gestire, perché quell'animale potrebbe essere del tutto inadatto a una certa persona». Il vicesindaco Elena Baio punta il dito su un aspetto da sempre molto importante quando si parla di animali in città, soprattutto di cani, ovvero la gestione e il governo dell'animale che, se non esercitati nella maniera corretta e soprattutto nel rispetto delle normative regionali e locali, porta spesso a problematiche per la sicurezza e incidenti quotidiani a volte anche gravi. E' per questo che il Comune di Piacenza annuncia l'avvio di un apposito corso di formazione per la gestione dei cani, soprattutto di quelle razze considerate più problematiche. Nessuno lo chiama patentino perché non sarà obbligatorio, ma in casi estremi - sottolinea il vicesindaco - potrebbe essere prescritto al proprietario di un animale, dopo reiterati comportamenti gravi e di maltrattamento, di frequentare il corso di formazione che sarà tenuto da figure professionali esperte come veterinari comportamentalisti ed educatori cinofili.

Sottolinea poi Baio: «Se infine quella persona si rivelasse ancora del tutto inadatta alla gestione del suo cane, potremmo arrivare a prendere provvedimenti estremi, in concerto con i veterinari Asl, togliendo coattivamente il cane da quella famiglia».

«Si tratta di un corso finalizzato a una detenzione consapevole degli animali per evitare le aggressioni in zone pubbliche oppure quei maltrattamenti che vedono gli amici a quattro zampe magari abbandonati per ore sotto al sole su un terrazzo».

Il corso di formazione, gratuito e su base del tutto volontaria, si terrà da settembre nel canile di Piacenza.
«Non è il patentino dei cani morsicatori, che già esiste - dice Baio - e che prevede un'altra strada ma solo dopo che il cane abbia già morsicato per tre volte. Qui invece parliamo di prevenzione, di promuovere appunto detenzioni consapevoli, soprattutto per certe razze canine più difficili da gestire».

Oggi a Piacenza sono registrati all'anagrafe 10.800 cani, circa il 10 per cento della popolazione piacentina. «Oggi abbiamo una sessantina di cani dentro al canile - spiega Elena Castelli, veterinario e responsabile della struttura alla Madonnina - un numero che indica che c'è ancora qualcosa che non va. Dal 2019 sono entrati in canile 84 animali senza il microchip, quindi cani presenti sul territorio e che nessuno ha mai reclamato. Le rinunce di proprietà sono state 102, 22 i sequestri giudiziari, mentre i cani con microchip che sono stati catturati e poi restituiti ai proprietari sono 156: questi sono gli animali mal governati, che senza una corretta custodia scappano, diventando pericolosi per se stessi e la gente. La relazione tra un uomo e il suo cane deve essere improntata quindi al massimo rispetto reciproco».

Durante l'incontro di presentazione del corso, si è parlato di un'altra spinosa questione: le deiezioni dei cani non raccolte dai proprietari: «Chi ama l’animale pulisce dove sporca, altrimenti diamo diritto di criticarci a chi non ama gli animali». E il vicesindaco annuncia subito il giro di vite verso i proprietari che non raccolgono dove l'animale ha sporcato in pubblico: «Ora inizieremo sul serio a sanzionare questi comportamenti».

Loris Burgio, coordinatore di Fare Ambiente, sottolinea l'impegno e il supporto a 360 gradi da parte delle guardie ecozoofile, sia per quanto riguarda il corso di formazione («potrebbe essere utile sia per chi possiede taglie piccole e taglie grandi, perché una cattiva gestione dell'animale mette in pericolo tutta la comunità») sia sulla questione delle deiezioni abbandonate, aggiungendo che «quelle lasciate nelle aree di sgambamento costituiscono anche un pericolo per la salute degli animali che rischiano di pestarle e di ingerirne successivamente alcuni elementi non salutari come le muffe».
Sul tema della gestione dei cani da parte dei proprietari, Burgio ha anche ricordato come esista già una normativa regionale che prevede che il cane malgovernato o maltenuto sia posto coattivamente in struttura in caso di reiterazioni da parte del proprietario, al quale vengono poi imposte certe prescrizioni se lo vuole riavere.

Il commissario della Polizia locale Antonio Rubino ha confermato che i controlli degli agenti sul territorio saranno intensificati fin da subito, con servizi mirati, su tutti i fronti, dalla conduzione, al benessere e alla gestione delle deiezioni: «Vi sono normative da rispettare che prevedono sanzioni sia penali che amministrative. Adesso i proprietari non hanno più scuse».
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