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Covid-19, numeri sempre più contenuti e opinioni in libertà

Il report periodico con l’evoluzione dell’epidemia

Il nostro monitoraggio sui dati nazionali forniti da Protezione civile e Regioni, evidenzia negli ultimi sette giorni un incremento di 1950 nuovi casi (+0,8%), rispetto ai 2017 casi della settimana precedente. I dati sono al netto di “ricalcoli” apportati da alcuni territori.

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Le regioni che nel periodo considerato hanno registrato il maggior aumento percentuale di casi sono Calabria e Campania con poco più  dell’1% e Lombardia e  Molise appena sotto.                                                                                                                                                                                                                            Si conferma la costante riduzione del numero di pazienti in terapia ospedaliera o domiciliare il cui numero oggi complessivamente supera di poco quota 16.000 (7% dei casi registrati da inizio pandemia), con l’incidenza della terapia intensiva al 7% degli ospedalizzati.

I 175 casi di oggi sono concentrati per circa un terzo in Lombardia e a seguire Piemonte e Lazio con l’8%, Emilia R. con il 7%. Nella nostra provincia 2 nuovi casi; negli ultimi sette giorni 9 casi e 2 decessi.

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OPINIONI IN LIBERTA’

Nelle ultime settimane – ha scritto Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE (organizzazione indipendente che dal 1996 promuove l'integrazione delle migliori evidenze scientifiche in tutte le decisioni politiche) - l’attenzione dei media sull’epidemia di coronavirus si è spostata dai numeri del contagio, sempre meno “sensazionali”, alle svariate dichiarazioni di esperti che disegnano scenari estremi, generando fazioni opposte. Per alcuni la pandemia è finita ed è tempo di tornare alla vita normale senza troppe preoccupazioni; altri invece, ritengono che non bisogna abbassare la guardia perché il virus continua a circolare, in particolare in alcune Regioni. In questa fase dell’epidemia ricercatori, medici e scienziati che comunicano al grande pubblico hanno enormi responsabilità: ora che il pericolo non è più tangibile e la grande paura via via svanisce, il rischio di disorientare i cittadini è molto elevato. In particolare, affermazioni sostenute da studi preliminari o esperienze individuali alimentano un senso di falsa sicurezza che facilita comportamenti irresponsabili”. Ha aggiunto il Ministro Roberto Speranza, “Il virus non è vinto, ancora circola e ci sono persone che perdono la vita. Non siamo alla fine. Se pensiamo che questa vicenda è alle nostre spalle rischiamo di commettere errori".

DIAGNOSI GUARIGIONI: NON PIÙ NECESSARIO IL DOPPIO TAMPONE NEGATIVO?

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L’OMS (Organizzazione Mondiale Sanità) ha pubblicato nuovi criteri per dismettere i pazienti dalla quarantena, senza ripetere il tampone:

- Per i pazienti sintomatici: 10 giorni dopo l’insorgenza dei sintomi, più almeno 3 giorni senza sintomi.

- Per i pazienti asintomatici: 10 giorni dopo il tampone positivo.

Ad oggi però l’Italia mantiene le procedure più strette e vincolanti, richiedenti doppio tampone negativo.

Ricordiamo che l’informativa pubblicata ogni giorno dalla Protezione Civile, non distingue i nuovi casi da quelli riscontrati tardivamente. Questa situazione aumenta il dato reale, generando maggior allarme del dovuto.  Riprendiamo dal nostro precedente report la dichiarazione del   dottor Paolo Spada (Humanitas-Mi): “dopo due settimane dall’esordio dei sintomi, l’infezione da SARS-COV-2 si spegne, e nonostante rimangano a lungo tracce di RNA virale inattivo rilevabili al tampone, il virus non è più isolabile, non si replica, e il soggetto non è più contagioso. Viceversa, la contagiosità è presente a partire da 48 ore prima della comparsa di sintomi, sino a circa 7 giorni, per poi appunto ridursi e scomparire a 14 giorni. Questo vale anche per quelli che non avvertono sintomi, i cosiddetti asintomatici, con il problema aggiuntivo che essi sfuggono facilmente alla diagnosi e all’isolamento”. E’ quindi fondamentale intercettare, diagnosticare e isolare l’infetto, e tutti i suoi contatti recenti, nel minimo tempo possibile.

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 Il report è stato redatto con la collaborazione di Oreste Grana per la copertina e di Giuseppe Pagani per le raffigurazioni grafiche.

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