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Croce Azzurra di Ferriere accorpata alla “Pubblica Valnure” di Pontedellolio

L’assemblea dei cittadini ha scelto di non sciogliere il sodalizio ma accorpare la Croce Azzurra alla più vicina P.A. Valnure

La Croce Azzurra di Ferriere dopo 35 anni di onorato servizio sulla montagna valnurese non scompare, ma non può neanche più contare sulla generosità e l’impegno di pochi. Così si è deciso di far partire l’iter per l’accorpamento del sodalizio con la Pubblica Assistenza più vicina, ovvero la P.A. Valnure, che ha sede a Pontedellolio. Nella sala consiliare del Municipio ferrierese, domenica 10 marzo, è stato discusso il futuro della Croce Azzurra, in crisi di risorse umane da diverso tempo. Inizialmente è stato approvato il bilancio dai soci, rimasti orfani lo scorso gennaio del presidente Giovanni Carini, scomparso prematuramente. Poi, a porte aperte, l’assemblea di tutti i cittadini per discutere del problema più importante: la mancanza di militi che garantisca una normale turnazione. Dato per assodato che alle condizioni date è impossibile continuare, si è deciso, quasi all’unanimità, di non sciogliere del tutto la Croce Azzurra, ma di accorparla alla pubblica assistenza più vicina. Dalla Pubblica Assistenza Valnure arriverà il sostegno per proseguire l’attività, senza dover chiudere e vendere i mezzi. I partecipanti hanno scelto questa strada, perciò partirà il percorso di accorpamento. L’iter prevede la ridefinizione dei due statuti delle Pubbliche assistenze coinvolte. Erano presenti all’incontro anche il presidente della PA Valnure Giorgio Villa - che ha garantito l'impegno della sua associazione per salvare l'attività della Croce Azzurra -, l’assessore Carlotta Oppizzi e i consiglieri comunali Paolo Toscani, Gianpaolo Mainardi e Mattia Bergonzi.

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