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Giordano Consiglieri, titolare dell'albergo ristorante Il Genova a Ottone

Giordano Consiglieri, titolare dell'albergo ristorante Il Genova a Ottone

«Il crollo del ponte non ci voleva, ci eravamo appena risollevati dopo il lockdown. Speriamo vengano rispettati i tempi»

Intervista a Giordano Consiglieri, titolare a Ottone dell'albergo ristorante "Il Genova": «Ora siamo isolati»

«Purtroppo questo non ci voleva. Ci eravamo appena ripresi dalle conseguenze del Covid. Ora ci auguriamo unicamente che vengano rispettate le tempistiche che hanno prospettato per riaprire un collegamento provvisorio. Speriamo davvero entro Pasqua». A parlare è Giordano Consiglieri che da otto anni si è trasferito in Alta Valtrebbia per gestire un'attività di ristorazione. E' il titolare dell'albergo ristorante "Il Genova" a Ottone, una meta apprezzata dai tanti turisti di passaggio tra le province di Piacenza e Genova lungo la Statale 45. Per lui, come per tanti altri, il crollo del Ponte Lenzino è una tegola che si è abbattuta su una ripresa economica che era appena iniziata.

«Adesso ci troviamo isolati - commenta con una certa desolazione il ristoratore piacentino - ma io sono ottimista per natura e spero che ci riprenderemo presto anche stavolta». Consiglieri, che a Ottone è attivo anche con la Croce Rossa, sottolinea come ora in quella zona, grazie a chi abita in montagna si stia garantendo il servizio di soccorso per il 118 sulle 24 ore. «Ma alla fine noi della montagna siamo sempre dimenticati» afferma.  Per una attività economica come la sua, ancora più di altre basata essenzialmente sul passaggio, l'interruzione improvvisa (e non rimediabile nell'immediato) della viabilità primaria è un problema enorme: «Ci eravamo appena ripresi dalle conseguenze del lockdown e tutto sommato abbiamo fatto una bella estate dal punto di vista lavorativo. La gente si è fidata, e anche in questo periodo avremmo sfruttato le belle giornate». Poi fa una riflessione sulle responsabilità: «Prima dell'asfalto della 45 penso che avrebbero dovuto controllare bene le infrastrutture. Per spingere nuovamente la stagione basterebbe che venissero organizzati eventi per attirare persone, ma questo purtroppo è impedito dalle norme anti covid in vigore. Ci auguriamo davvero che qualcuno ci aiuti concretamente».

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