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Martedì, 30 Novembre 2021
Attualità Veggioletta / Via Primo Maggio

«Da qui sosterremo le associazioni alla ricerca di nuovi volontari dopo la pandemia Covid»

Nasce un polo della solidarietà con la nuova sede di Csv Emilia (ex Svep) nel complesso dell'Emporio Solidale in via Primo Maggio

«Abbiamo rilevato che a causa della pandemia Covid almeno un terzo delle associazioni di volontariato piacentine, soprattutto le più piccole, sono in difficoltà perché c'è stato un calo di volontari e di risorse disponibili: per questo il nostro centro è chiamato a supportarle nella ricerca di nuovi volontari». Così Laura Bocciarelli, vicepresidente del Centro servizi per il volontariato di Piacenza (costituito da 549 realtà tra organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale) all'inaugurazione ufficiale della nuova sede la mattina di sabato 6 novembre. Gli uffici di quello che prima era lo Svep, e che dall'1 gennaio 2020 è confluito insieme a Parma e Reggio in Csv Emilia, sono stati realizzati all'interno del polo di via Primo Maggio che già ospita l'Emporio Solidale. 

«Nuovi ambienti spaziosi e luminosi che favoriranno il lavoro di chi vi opera quotidianamente - ha sottolineato l'assessore Federica Sgorbati - il Csv Emilia è un punto di riferimento anche per la nostra amministrazione».

Un intervento strutturale davvero importante che è stato realizzato grazie all'energico intervento della Fondazione di Piacenza e Vigevano. «Prima questo era un luogo industriale che rischiava di cadere nell'abbandono e nel degrado - ha detto il presidente della Fondazione Roberto Reggi - La Fondazione, che ha deciso di destinare una quota significativa di erogazioni a questo settore, ha fatto una scelta di campo impegnativa, individuando una struttura così ampia per dare un luogo dignitoso e bello per tutti i servizi di solidarietà di cui la città aveva bisogno».

«Nel corso dell'emergenza Covid - ha detto ancora la vicepresidente Bocciarelli - abbiamo riscontrato un aumento e un coinvolgimento da parte dei cittadini che si sono messi a disposizione nell'emergenza, ma purtroppo non sempre chi si mette a disposizione in quei momenti rimane poi costante nel tempo. Quindi il nostro compito sarà anche e soprattutto quello di fidelizzare quei cittadini che avevano manifestato interesse e desiderio di impegnare il loro tempo per gli altri».

«Oggi - conclude Bocciarelli - rappresenta la fine di un percorso, di un progetto iniziato qualche anno fa. Una nuova sede ma anche una posizione strategica del nostro centro insieme ad altre importanti realtà impegnate nel solidale».

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