Cultura della Libertà, sino a sabato la mostra sugli eccidi del regime sovietico

Gli altri eventi programmati dalla Associazione liberali

FOTO DI ALESSANDRO BERSANI

Nell’ambito della settimana di iniziative messe a punto con l’obiettivo di diffondere conoscenze utili per equiparare il ricordo de “Il giorno della Libertà” (che ogni anno commemora per legge la demolizione del muro di Berlino), al “Giorno della Memoria”, l’Associazione Liberali Piacentini ha inaugurato nella sede di via Cittadella 39, la mostra d’immagini che fa memoria sulle condizioni di vita disumane nei campi di lavoro sovietici. La rassegna rimane allestita sino sabato 9 novembre alle 18.

Stasera – ha detto l’avv. Antonino Coppolino rivolgendosi ai numerosi presenti - si inaugura la mostra delle immagini che vogliono testimoniare gli eccidi perpetrati dal regime sovietico e da quello nazionalsocialista. Le fotografie che riguardano il regime sovietico sono state soprattutto raccolte nel corso dei viaggi organizzati dalla nostra Associazione in Kazakhistan e nei Paesi Baltici al fine di rendere testimonianza delle atrocità commesse in questi Paesi dall’occupazione sovietica. La mostra rappresenta, parallelamente, anche le atrocità commesse dai Nazionalsocialisti nei campi di sterminio appositamente allestiti.

Questa mostra è uno degli eventi che la nostra Associazione organizza in questa settimana sino al 9 novembre per ricordare i 30 anni della caduta del muro di Berlino che ha rappresentato la fine del regime sovietico.

Le fotografie fatte nei Paesi Baltici raffigurano soprattutto i luoghi (divenuti ora musei) dove il KGB internava i prigionieri politici per torturarli e poi nella maggior parte dei casi giustiziarli. Essi si trovano nelle tre capitali Vilnius, Riga e Tallin. Peraltro di questi musei del KGB siamo venuti a conoscenza solo sul posto su indicazione delle nostre guide turistiche del luogo, poiché in Italia nessuna ci aveva segnalato la loro esistenza e la possibilità di visita.

Altre foto significative sono quelle scattate alla Collina delle croci in Lituania nei pressi di Vilnius. Luogo simbolo della ribellione di quel popolo al regime sovietico. Si tratta di una piccola collina dove sono state piantate oltre 100.000 croci - (e dove anche noi abbiamo piantato quella dell’Associazione Liberali Piacentini) - che i sovietici hanno in più occasioni tentato di spianare; inutilmente poiché i Lituani in pochissimo tempo hanno sempre provveduto a ricrearla.

La mostra prosegue con le fotografie scattate nel viaggio dello scorso anno in Kazakhistan, in cui si possono vedere i luoghi dove vi era l’enorme gulag di Karaganda, grande come il Piemonte e la Lombardia messe insieme e dove i sovietici hanno fatto morire decine di migliaia di prigionieri politici (con le loro mogli e figli) nonché i soldati fatti prigionieri nella seconda guerra mondiale. Infine abbiamo una serie di fotografie, anch’esse molto drammatiche dei lager nazionalsocialisti dove venivano sterminati gli ebrei ma anche gli oppositori al regime.

Il programma di eventi prosegue oggi, MERCOLEDI’ 6 novembre, nella sede Associazione liberali Luigi Einaudi, via Cittadella 39 alle ore 18, con l’omaggio alla memoria del partigiano Bisagno (nome di battaglia di Aldo Gastaldi) Medaglia d’oro al valor militare, per il quale il cardinale e arcivescovo di Genova Angelo Bagnasco ha avviato la causa di Beatificazione: proiezione del documentario di Marco Gandolfo “Bisagno. La Resistenza di Aldo Gastaldi”. A seguire, dibattito.

Sempre nella sede di via Cittadella, 39: GIOVEDÌ 7 NOVEMBRE alle 18 conferenza: “La verità su Chernobyl negata dal Regime sovietico”. Introduzione avv. Corrado Sforza Fogliani, relatore Gian Marco Maiavacca.

VENERDÌ 8 NOVEMBRE alle 18: Proiezione del documentario: “I naufraghi di Kerch”, scritto e diretto da Stefano Conca Bonizzoni. Menzione speciale al “Premio Solinas, Documentario per il Cinema”. Presentazione a cura di Danilo Anelli.

SABATO 9 NOVEMBRE nel Salone Amici dell’Arte (via San Siro, Piacenza) Ore 21, “La libertà dietro il muro”, opera teatrale con pensieri, parole, lettere, testimonianze: testi autentici interpretati dall’attore, autore e regista Massimiliano Finazzer Flory.

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