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Cure palliative, «Nonostante la pandemia aumentate consulenze e cure domiciliari»

Domenica 30 maggio si celebra la Giornata nazionale del sollievo, la Regione: «Nel 2019 sono stati 1.149 in totale i ricoveri con terapia antalgica»

(repertorio)

Cure palliative, «nonostante la pandemia aumentate consulenze e cure domiciliari». A fare il punto la Regione, in una nota stampa. «Da più di 25 anni fa, quando fu precorritrice a livello normativo con la legge regionale sull’assistenza a domicilio dei malati terminali, fino a oggi, con una offerta residenziale per le cure palliative tra le prime tre in Italia con oltre 300 posti letto in 23 differenti strutture, la Regione Emilia-Romagna ha sempre riconosciuto un ruolo centrale all’interno del proprio sistema di cura alla terapia del dolore, che domenica 30 maggio viene celebrata in tutto il Paese con la “Giornata nazionale del sollievo”». «Un evento di fondamentale importanza - prosegue - perché a oltre dieci anni dall’approvazione della legge nazionale in materia la maggior parte dei cittadini ignora ancora questa possibilità: secondo gli ultimi dati disponibili dell’Osservatorio per il monitoraggio della terapia del dolore e delle cure palliative, in Italia solo il 45% delle persone conosce la normativa, oltre il 65% non è consapevole che le strutture sanitarie sono obbligate a misurare e riportare il dolore e il 40% non è a conoscenza delle cure attuabili, anche se la quasi totalità delle sindromi dolorose sono trattabili». «In Emilia-Romagna abbiamo da sempre dedicato il massimo impegno alla terapia del dolore, da quando nel 1994 per primi in Italia abbiamo dedicato una legge alle cure palliative, perché il nostro sistema sanitario si occupa di persone, e non di pazienti» dichiara l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini. «Questa attenzione di lunga data ci ha portato oggi ad essere tra i territori in Italia con più strutture e posti letto dedicati alle cure palliative, un primato che ha ancora più valore nell’ultimo anno segnato dalla pandemia: nonostante il massimo impegno a contrastare il Covid, il personale della nostra sanità, con il fondamentale supporto del terzo settore, non ha lasciato indietro nessuno. Anzi - continua Donini - sono aumentate le consulenze palliative sia negli ospedali che nelle Cra, anche in favore di pazienti affetti da Coronavirus, le cure domiciliari sono incrementate e sono state anche introdotte nuove modalità di monitoraggio giornaliero grazie alla tecnologia. Voglio ringraziare di cuore - conclude l’assessore - tutti coloro che, dai medici agli infermieri passando per i volontari, permettono a chi soffre e ai loro cari di vivere le malattie, anche le più gravi, con la massima dignità e la migliore assistenza».

Nelle Aziende sanitarie e ospedaliere dell’Emilia-Romagna questo fine settimana, e non solo, è dedicato a iniziative di informazione sulle cure palliative e le terapie antalgiche. I dettagli sono disponibili sui siti delle Aziende sanitarie e ospedaliere.

I numeri della terapia del dolore e delle cure palliative in Emilia-Romagna - Nel 2019 sono stati 1.149 in totale i ricoveri con terapia antalgica effettuati nelle strutture pubbliche dell’Emilia-Romagna, con 989 pazienti coinvolti. Il maggior numero di ricoveri si sono registrati nell’Azienda sanitaria di Imola (254 comprensiva dell’attività di Montecatone Rehabilitation Institute), a seguire l’Azienda ospedaliera di Parma (227) e quella di Modena (155, e nel territorio si devono aggiungere anche i 26 ricoveri dell’Asl). Da Piacenza a Rimini sono state 29.084 le persone a ricevere una visita antalgica: ne sono state effettuate in totale 48.053, di cui 28.329 prime visite e 19.724 di controllo. Il numero maggiore di visite è stato effettuato dall’Asl della Romagna (13.388), poi a Bologna (8.611 tra Asl, Aosp e Istituto ortopedico Rizzoli) e Parma (8.170 tra Asl e Aosp). L’attività interventistica erogata nella disciplina anestesiologica ha raggiunto quota 34.763 prestazioni per 12.337 pazienti. Nelle strutture dell’Asl Romagna sono state 10.441, 6.301 a Piacenza e 5.480 a Bologna (sempre considerando Asl, Aosp e Ior). Nel 2020, un anno inevitabilmente segnato dalla pandemia, in Emilia-Romagna i pazienti oncologici e non oncologici presi in carico dalla rete di cure palliative e assistiti al domicilio sono stati 16.843, mentre i ricoveri in hospice sono stati 5.418 e in regime ambulatoriale sono state fatte oltre 6600 visite.

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