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Mercoledì, 26 Gennaio 2022

Da Gerbido a Mortizza: «Zero negozi, argine da sistemare e troppa velocità sulle strade»

I punti di vista e le esigenze di alcuni residenti delle tre frazioni cittadine e dell'associazione “Noi di Gerbido, Mortizza, Bosco dei Santi”: «Serve una zona 30». Don Sbuttoni: «Grato per il nuovo parcheggio promesso, per noi molto utile»

Da Gerbido a Mortizza «zero negozi», un argine da sistemare, troppa velocità sulle strade, la richiesta di maggiore sicurezza e di una "zona 30" a Bosco dei Santi, dove si concentrano le attività del circolo, della biblioteca polifunzionale e della parrocchia, da cui Don Giuseppe Sbuttoni ringrazia l’amministrazione comunale per la promessa di realizzazione del nuovo parcheggio: «Per noi molto utile». Punti di vista, problematiche e proposte raccolte nelle interviste ad alcuni residenti delle tre frazioni cittadine e all'associazione “Noi di Gerbido, Mortizza, Bosco dei Santi e Odv”, punto di riferimento per oltre un centinaio degli abitanti delle tre frazioni cittadine.

La scomparsa delle botteghe di vicinato e alcuni servizi, destino che accomuna la gran parte delle piccole località del territorio, colpisce soprattutto gli anziani: «Per loro non c’è neppure un alimentari». A Gerbido si segnala l’alta velocità con cui i veicoli e mezzi pesanti transitano sull’asfalto del cavalcavia dell’autostrada al centro abitato e si attende anche la realizzazione della nuova piazza con area verde, parcheggi e spazio giochi, “nella buca” vicina all’intersezione tra strada di Gerbido e via Leccacorvi - condizione migliorativa al progetto Borgoforte Truck Center – di cui si teme impatto su viabilità e ambiente. «Qui si vive bene – osserva don Sbuttoni, storico sacerdote del posto, sottolineando anche la positiva introduzione del distributore di acqua pubblica, inaugurato lo scorso anno.

Sempre da Bosco dei Santi arrivano invece la richiesta di un’area sgambamento – «qui siamo proprietari di tanti cani, sarebbe carino avere un luogo attrezzato» - e di interventi al tratto di argine del fiume Po che costeggia le frazioni: «È in condizioni disastrose, pericoloso anche per le biciclette». Tante le richieste per migliorare la qualità della vita sottolineate da Umberto Venezia, dalla sede dell’associazione, a partire dalla viabilità - «Qui le auto sfrecciano, serve una zona 30 con dossi e dissuasori prima del piano del Pums, di cui si parlerà forse nel 2024» - fino alla sicurezza, «con ulteriori telecamere, qui i furti sono quotidiani». «Facciamo tante attività, abbiamo creato questa biblioteca per i ragazzi, adesso collaboreremo anche con la scuola materna di Gerbido – sottolinea – vogliamo solo un dialogo, un confronto; noi ci siamo e sappiamo tutti i problemi che ci sono nelle frazioni, secondo me un’Amministrazione non può far altro che chiedere».

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