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Lunedì, 29 Novembre 2021
Attualità Ferriere

Dopo sei anni a Londra ritorna e apre un negozio a Ferriere: «Vivere in questa valle era il mio sogno»

Giovanni Noto, 37enne di San Nicolò, dopo sei anni a Londra ha deciso di intraprendere un’attività di parrucchiere a Ferriere: «Amo questa zona, ho colto un’occasione per vivere qui»

From London to Ferriere. Da una città di quasi dieci milioni di abitanti a un paese di mille, aggiungendo al conteggio le sue (tante) frazioni. È la storia di Giovanni Noto, 37enne originario di San Nicolò, che da pochi giorni lavora come parrucchiere nel capoluogo dell’Alta Valnure. Giovanni ha deciso di trasferirsi qui dopo sei anni passati a Londra: una scelta in controtendenza, un ritorno nel Piacentino dopo un periodo di emigrazione. «Ho iniziato a lavorare con mia madre, quindici anni fa, come apprendista parrucchiere, a San Nicolò – racconta Giovanni -. Poi ho lavorato per un periodo di quattro-cinque anni a Piacenza, in un paio di negozi». Poco più che trentenne, vince un concorso, una gara a Milano tra parrucchieri, che metteva in palio la possibilità di andare a Londra per partecipare a dei corsi professionali. «Ho vinto e sono andato a Londra, frequentando i corsi. Al termine di questi mi hanno tenuto a lavorare e così sono rimasto nella capitale fino al novembre 2017».

La città, comunque, è cara, e Giovanni non crede che sia giusta per il suo futuro. Così decide di ritornare nel Piacentino dopo diversi anni. Ma non per stabilirsi a San Nicolò o a Piacenza, bensì in Alta Valnure. Il salto da Londra a Ferriere ha avuto un breve intermezzo. «Mi sono preso qualche mese per pensare al mio futuro, nel frattempo mi davo da fare con qualche lavoretto diverso dal solito. Poi ho avuto la possibilità economica e le condizioni giuste per intraprendere questa attività a Ferriere. Qua il negozio c’era già, era ben avviato e rimaneva l’unico attivo in un territorio così vasto…Allora mi sono trasferito qui, anche perché non si può lasciare un comune del genere senza un parrucchiere». Giovanni ha così sostituito “Il tempio del capello” di Angela Scaglia, che dopo quattordici anni si è trasferita a Podenzano. «Mi sono buttato – prosegue Giovanni -, grazie anche all’aiuto di alcune persone. Per adesso sta andando molto bene, al di sopra di ogni aspettativa. Ho inaugurato due settimane fa e mi sono trovato tutto il paese nel negozio a festeggiarmi».

Così Ferriere, alle prese con un drammatico e inesorabile spopolamento, registra un abitante in più. «Per ora vivo provvisoriamente a Casa Cantoniera - al confine tra i territori dei comuni di Farini e Ferriere, nda - ma in questi mesi mi trasferirò a Ferriere, sarò un nuovo residente a tutti gli effetti». C’è qualcuno che ti ha sconsigliato di investire risorse in un’attività in una zona di montagna svantaggiata come Ferriere? «Sì, c’è chi mi ha dato del “pazzo”, ma c’è anche chi mi ha dato forza. Quelli del posto mi stanno incoraggiando, dicendo che c’è la possibilità di guadagnare con questa attività. Mi ha molto stupito l’accoglienza che ho ricevuto a Ferriere: un sacco di gente era qui nel mio nuovo negozio, il giorno dell’inaugurazione. La gente è ospitale e aperta, ringrazio i commercianti e gli abitanti, c’è anche chi mi ha portato i salami… Insomma, è una bellissima sensazione».

Ferriere e l’Alta Valnure per Giovanni non sono un territorio sconosciuto. «Amo questa valle – precisa -, è una vita che volevo venire a starci. Ho solamente colto l’occasione quando è arrivata. In paese se ne è andata la parrucchiera, così sono arrivato io e corono il mio sogno. Sono contentissimo perché in questa valle ho tanti ricordi, ho iniziato a frequentarla da quando ho otto anni. Anche mio padre era legato al territorio, avevamo una casa tra Moline e San Gregorio e purtroppo è scomparso qui». Ma non ti manca una città internazionale che pulsa vitalità come Londra e che ospita, tra l'altro, centinaia di migliaia di italiani? «Londra è una realtà completamente diversa, è stata una grande esperienza durata sei anni, ma io mi sto realizzando qui, a Ferriere, e sono belle soddisfazioni. Sono contento della scelta che ho fatto».

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