Da Piacenza a Napoli in vespa senza mai spegnere il motore

"Vedi Napoli e poi...spegni" è un'avventura che porterà 12 appassionati di Vespa fino al capoluogo campano in sella a 3 mezzi del 1949, senza mai spegnere il motore

Appassionati di Vespa di tutta Italia

“Vedi Napoli e poi… spegni”. No, non si tratta di un errore della celebre frase partenopea, ma di un evento che coinvolgerà 12 appassionati vespisti che, partendo da Piacenza, arriveranno proprio nel capoluogo campano. Un viaggio attraverso l’Italia in sella a 3 Vespa del 1949, con un’unica costante: vietato spegnere il motore - sia nei cambi, sia nei rifornimenti!

L’appuntamento è fissato per venerdì 12 luglio alle 9 al Duomo della città, dove i partecipanti riceveranno la benedizione del Vescovo, oltre ad accendere una fiaccola che porteranno fino alla Chiesa di Sant’Antonio a Posillipo, come tedofori d’altri tempi.

«E’ una cosa un po’ diversa dal solito raduno» spiega Roberto Donati, organizzatore dell’avventura su due ruote, da 40 anni nel mondo Vespa ed esperto a livello nazionale. «Si tratta di un viaggio di 800km lungo tutto il Paese, che ci porterà a salutare centinaia di innamorati di questo prestigioso scooter senza tempo». 

Le vespe saranno equipaggiate con delle antiche cassette di legno, in modo che chiunque saluterà i vespisti e lascerà loro un dono enogastronomico del territorio, riceverà in regalo una fascia e una toppa ricamata dell’evento. Per rendere possibile questo "raduno itinerante", la voce è stata ovviamente sparsa via social attraverso il gruppo Facebook “Vedi Napoli e poi.. spegni”, che ha riscosso tantissimo successo ed entusiasmo, raccogliendo un gran numero di adesioni.

«Una sera, quasi per scherzo, mi sono detto che sarebbe stato bello organizzare un evento di questo genere, fantasioso ed emotivamente forte: ho subito trovato l’appoggio di tutti, da alcuni giovani e brillanti amici di Chiari ad altri di Napoli e dintorni. Abbiamo partecipanti da Treviso, Verona, oltre ad un ragazzo napoletano che arriverà giovedì notte in treno per partire la mattina seguente insieme a noi e tornare a casa», continua Donati. «Inoltre, abbiamo anche 4 ragazzi calabresi che da Pizzo Calabro arriveranno a Roma in Vespa, per venirci incontro ed accompagnarci lungo l’ultimo tratto di strada».

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I partecipanti saranno seguiti da 2 furgoni di appoggio, sia per le persone sia per il trasporto di materiale che potrebbe eventualmente servire in caso di danni o riparazioni da fare nel corso del tragitto. «Se una Vespa avrà problemi verrà riparata e poi portata dalle altre per proseguire: non possiamo assolutamente fermarci, abbiamo calcolato circa 27 km all’ora di media, ci vogliono 30 ore e dobbiamo attraversare l’Umbria di notte; sarà una bella avventura».

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