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Dal Trebbia al Nure, il convegno sul progetto di partecipazione

Il 30 giugno ore 18.30 a Travo

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di IlPiacenza

Venerdì 30 giugno 2023 alle ore 18,30 si terrà un dibattito pubblico per parlare del progetto “Dal Trebbia al Nure, idee ad alta quota”. Il progetto, finanziato dalla Regione Emilia Romagna, è ideato dall’ Unione Montane Valli Trebbia e Luretta e dall’Unione Montana Alta Val Nure e punta a contrastare il fenomeno dello spopolamento delle aree interne, offrendo ai ragazzi e ai giovani che abitano in questi territori strumenti adeguati per favorire lo spirito imprenditoriale e nuove opportunità di socializzazione. Parteciperanno al dibattito, organizzato dalle cooperative eureka e libera università di Valnure, rappresentanti delle istituzioni locali, il prof. Paolo Rizzi responsabile del laboratorio di economia locale dell’Università Cattolica, imprenditori locali e i ragazzi di Ponte dell’Olio e di Travo che stanno partecipando al progetto. A proposito di questi ultimi, i ragazzi di Travo, riunitisi nell’ associazione informale “i travolgenti” hanno organizzato tre giorni di festa e musica, dal 30 giugno al due luglio lungo l’area feste sul lungotrebbia di Travo (zona campo sportivo), con concerti dal viso e stand gastronomici. Il dibattito è ospitato proprio nell’ambito della festa NOISE WAVE. Verranno attivati percorsi di sostegno al bisogno di protagonismo anche nella ricerca del lavoro, attraverso il potenziamento dei centri di aggregazione esistenti con un’equipe multiprofessionale ed itinerante che periodicamente coinvolgerà tutti i territori del progetto. Verranno organizzati laboratori partecipativi volti ad individuare punti di forza, di debolezza con le relative opportunità imprenditoriali da sviluppare. La presa in carico delle due vallate da parte di un’unica equipe, darà la possibilità di avere un punto di vista privilegiato, permettendo così la contaminazione e lo scambio di idee e di opportunità. Saranno previsti laboratori specifici di partecipazione di ANALISI SWAT rivolti ai giovani dove si analizzeranno peculiarità e criticità dei vari territori. Raccolti i dati sarà possibile avere un quadro complessivo di tutte le opportunità individuate, con lo scopo di produrne così un documento di sintesi ed unitario che raccolga tutto il territorio analizzato. L’equipe multiprofessionale collaborerà con gli educatori dei centri di aggregazione esistenti e con i servizi sociali di tutti i territori. Sarà presente periodicamente in ogni paese con l’obiettivo di fornire alla popolazione giovanile residente un servizio informativo legato alle opportunità lavorative locali (anche stagionali), ai bandi (regionali, nazionali, europei) offrendo un supporto anche tecnico sostenendo i ragazzi anche dal punto di vista burocratico – amministrativo (modalità di reperimento delle informazioni legati a bandi e concorsi, contatti frequenti con l’ufficio territoriale del lavoro). Verranno organizzate e realizzate attività di carattere socioeducativo ed aggregativo con l’obiettivo di prevenire eventuali malesseri e sostenere i ragazzi nel loro naturale processo di crescita, offrendosi come punto di riferimento educativo e supporto in caso di bisogni emergenti. Con questo obiettivo sarà cura del team organizzare attività ed eventi aperti a tutta la popolazione giovanile (serate a tema, cineforum con l’intervento di esperti, momenti di festa organizzata, pizzate, ecc.). In relazione a questo verranno organizzate attività volte a promuovere la partecipazione anche della fascia più giovane della popolazione, (14 – 18 anni), con l’obiettivo di favorire la cittadinanza attiva. Per questo verranno organizzati percorsi educativi volti a promuovere la yunger card, coinvolgendo i ragazzi nel capire in quali azioni di volontariato vorrebbero spendersi per la loro comunità. Un altro obiettivo del progetto mira ad incentivare e arricchire le competenze imprenditoriali dei giovani residenti negli appennini, territori difficili costituiti da tanti luoghi differenti, ricchi di storia, cultura, tradizioni, identità ma che al contempo contano comunità di piccole dimensioni, sempre più anziane ed un'economia prevalentemente agricolo artigianale. Luoghi che con il tempo hanno vissuto un inesorabile declino fatto di spopolamento, abbandono, mancanza di servizi e di opportunità, nei quali diventa necessario mettere in campo ogni tipo di iniziativa volta a facilitare un risveglio di questi territori, ad una rinnovata attenzione, ad un interesse condiviso per farli rinascere, ripopolare, valorizzare, per ritrovarli come parti fondamentali della vita. Ecco allora, l’individuazione del bisogno di creare percorsi laboratoriali ed esperienziali volti a promuovere la conoscenza della cultura dell’impresa, al fine di investire sulle giovani generazioni e trasmettere loro un patrimonio di valori civili ed etici attraverso esperienze organiche di formazione.

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