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Dalla Madonna del Pilastro al ponte Paladini, al lavoro per realizzare una pista ciclabile sicura

A gennaio sono partiti i lavori di realizzazione di una pista ciclabile a due corsie da 1700 metri che collega Gragnanino con il ponte Paladini

Una pista ciclabile di 1700 metri che va dal santuario della Madonna del Pilastro di Gragnanino – territorio del comune di Gragnano – al ponte Paladini sul fiume Trebbia. I lavori sono già in corso e verranno terminati nel giugno prossimo. «Questo percorso – ha spiegato il presidente della Provincia di Piacenza Patrizia Barbieri – consente di collegare bene e in sicurezza un territorio come quello di Gragnano con il ponte Paladini. Prima la pista ciclabile terminava nel greto del fiume Trebbia. Con questo intervento deciso dalla precedente Amministrazione provinciale, si potrà disporre di un raccordo di rilievo per il nostro territorio».  «Si tratta – ha aggiunto l’ingegnere della Provincia Stefano Pozzoli – di una pista ciclabile larga due metri e 60 centimetri, bidirezionale e provvista di mezzeria centrale con due banchine da 50 centimetri ciascuna ai lati. Tutta la pista ciclabile è su sede propria, staccata e messa in sicurezza. Il percorso è parzialmente illuminato: lo è soprattutto nel tratto che parte da Gragnanino fino al bivio di Sordello». «Per accedere alle altre piste ciclabili del comune di Gragnano – ha proseguito Pozzoli - è previsto un attraversamento ciclabile protetto, con semaforo a chiamata. Tutto il percorso si snoda il più vicino possibile alla viabilità esistente. E una parte della pista passa nel territorio gestito dall’ente del parco del Trebbia». I lavori della pista sono partiti lo scorso 14 gennaio e sono effettuati dalla ditta “Boccenti” di San Nicolò-Rottofreno, già protagonista della ristrutturazione del ponte sul Trebbia del 2017. Il termine è previsto per il 12 giugno.

Per realizzare la pista ciclabile è stata utilizzata una quota del tesoretto che lo Stato elargisce alla Provincia in quanto sede dell’ex centrale nucleare di Caorso – la somma può essere utilizzata solo per migliorare le prestazioni energetiche degli edifici scolastici o per piste ciclopedonali -. Il contributo da 400mila euro per Caorso ha visto la Provincia aggiungere altri 50mila euro (Iva compresa) con somme proprie, per un importo complessivo di 450mila euro. «Si realizza – ha commentato il sindaco di Gragnano Patrizia Calza - una grande incompiuta. Questa bellissima ciclabile che affianca la tangenziale, al momento portava solo nel greto del fiume Trebbia e precludeva l’utilizzo per tantissime persone. Così c’è il vantaggio di avere un tratto ciclabile di grande rilevanza, uno dei più lunghi dell’intera provincia piacentina. E c’è la possibilità per molti abitanti di usare la bici anche per recarsi in città. So che ci sono persone che vengono a lavorare in bicicletta, con queste condizioni credo che ce ne saranno molti di più disponibili. Toglieremo così qualche auto dalla strada. Ringrazio i privati che hanno ceduto parte dei loro terreni per permettere il passaggio della pista e l’ente parco del Trebbia che ha rilasciato le autorizzazioni in tempi celeri».

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