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Mercoledì, 28 Febbraio 2024
Violenza sulle donne

Dedicato a Giulia Cecchettin il concerto di domenica 3 dicembre al Conservatorio 

La musica come strumento importante per l'educazione alla gestione delle emozioni al fine di contrastare il narcisismo e l'analfabetismo affettivo. La decisione di Massimo Trespidi e Maria Grazia Petrali

La musica come strumento importante per l'educazione alla gestione delle emozioni al fine di contrastare il narcisismo e l'analfabetismo affettivo che spesso è alla base della violenza contro le donne. Con questa motivazione , rispettivamente presidente e direttore del Conservatorio Nicolini, hanno deciso di dedicare a Giulia Cecchettin e a tutte le donne vittime di violenza, il concerto della Domenica in scena nel Salone del Conservatorio il 3 dicembre alle 10.45. All'evento musicale parteciperà lo psicoterapeuta Antonio Mosti per fare una riflessione sull'affettività e sui comportamenti sociali. L'evento musicale è un omaggio a Bruno Maderna, grande compositore italiano, nel cinquantesimo della morte. Il concerto fa seguito alla conversazione tenutasi nell'ambito del “Festival del pensare Contemporaneo” il 23 settembre 2023 al Conservatorio, intitolata “Bruno Maderna: Tradizione e Innovazione, Tecnologia, Alea”. Il programma prevede una serie di brani rappresentativi della produzione elettronica ed acustica di Maderna dalle origini (Musica su due dimensioni, vers 1952, per Flauto e nastro magnetico) fino alla celebre “Serenata per un satellite” (1969), uno dei primi esempi di “opera aperta”.

La preparazione del concerto si è configurata come un laboratorio che ha coinvolto  da una parte gli studenti della Scuola di Musica Elettronica nella progettazione della diffusione acustica e amplificazione dei brani elettronici (che sono parte di un repertorio consolidato, ma distante nel tempo visto il consistente scarto -settant'anni- tra le tecnologie d'epoca e lo stato attuale) e dall'altra numerosi studenti strumentisti (preparati e diretti dal maestro Roberto Solci) coinvolti nella  nella interpretazione della complessa partitura di “Serenata per un satellite”. Si tratta dunque di una occasione di riprendere lo sguardo su opere importanti di un repertorio peraltro abbastanza trascurato, e permettere ai nostri studenti ed al pubblico di entrare in un mondo affascinante e poco conosciuto.

Massimo Trespidi e Maria Grazia Petrali conservatorio-2

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