menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Delirio e delirium, parole che distinguono patologie diverse

L’argomento è stato approfondito da un panel di medici in Fondazione

Il settimo incontro del “Periti year”, il ciclo itinerante di conferenze medico -scientifico – divulgative, organizzato dalla Società Medico Chirurgica Piacenza, con la regia eclettica del suo Presidente Carlo Mistraletti della Lucia, ha portato all’Auditorium della “Fondazione” il “Delirium” e il “Delirio”, parole alle quali non deve essere dato lo stesso significato perché corrispondono a realtà cliniche molto diverse. I lavori sono stati aperti dai saluti dell’assessore alla cultura Jonathan Papamarenghi e dal presidente dell’Ordine provinciale dei medici Augusto Pagani. Un delizioso stacco musicale del duo Maristella Zarantonello e Francesco Degli Antoni, ha affascinato il pubblico e concesso una provvidenziale tregua alla seriosa atmosfera che ha accompagnato il partecipato incontro.

Il delirio – è stato spiegato - è un disturbo psichico caratterizzato da costruzioni mentali senza nesso con i fatti reali; caratteristica è l'assoluta certezza che il soggetto ha della realtà nelle sue rappresentazioni mentali. Il delirium, invece, è uno stato confusionale acuto che non va scambiato per demenza, soprattutto nel paziente anziano. Non esistono esami di laboratorio in grado di distinguere tra le due manifestazioni; è quindi fondamentale un accurato studio della storia clinica del malato e delle sue capacità fisiche e mentali, soprattutto nella Medicina Geriatrica, ma anche in Chirurgia generale e in Neuropsichiatria. Si tratta di una realtà “spesso trascurata o sotto diagnosticata, talora fin sbagliata. E la cosa è gravissima se pensiamo che almeno un quarto dei pazienti gerontologici visitati a vario titolo o ricoverati in diversi reparti ne sono affetti, con rischio d’invalidità o di morte”.

La relazione svolta da Antonio Saginario (i cui concetti saranno riproposti dalla dott. Rosanna Cesena nella sua rubrica medica), ha compreso anche i saggi di Carlo Mistraletti e di Patrizio Capelli. Sono seguiti interventi preordinati ed estemporanei (Angelo Marchesi cardiologo, Annalisa Belloni filloga, Raffaele Pancini, odontoiatra e Giovann Bongiorni, psicologo). Il tempo tiranno non ha però permesso la sintesi di Manfredi Saginario e l’attesa conclusione di don Gigi Bavagnoli. Entrambe sono state rinviate ad altro incontro.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Economia

Patate, in Appennino quelle di qualità sono di casa

Attualità

Podenzano, Piva toglie le deleghe all’assessore Scaravella

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

IlPiacenza è in caricamento