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Demolizione dell’ex mercato ortofrutticolo, una petizione-diffida per bloccare l’iter in corso

Una petizione-diffida, sottoscritta da oltre 10 associazioni e da circa 240 cittadini, indirizzata al sindaco Patrizia Barbieri, chiede di rivedere l’intera operazione in corso

Un comitato spontaneo di cittadini e associazioni, convinti che gli interventi previsti dall’accordo fra il Comune di Piacenza e la società Terrepadane riguardante la demolizione e trasformazione dell’ex mercato ortofrutticolo e dell’ex Consorzio agrario in un nuovo centro commerciale-terziario, pregiudichino i valori economici, culturali e urbanistici del quartiere e delle aree urbane circostanti, ha reso pubblico in conferenza stampa, convocata di fronte ai cancelli serrati dell’ex mercato, il contenuto della petizione-diffida, sottoscritta da oltre 10 associazioni e da circa 240 cittadini, indirizzata al sindaco Patrizia Barbieri, che chiede di rivedere l’intera operazione in corso, anche attraverso un maggiore confronto sulle problematiche della città e un’adeguata partecipazione dei cittadini.

«L’accordo Comune-Terrepadane – secondo la petizione-diffida - prevede a breve termine interventi irreversibili che, a giudizio del Comitato, arrecano gravi danni alla consistenza e al valore del patrimonio immobiliare comunale, alla sopravvivenza della rete del commercio a conduzione familiare, al sistema della mobilità della zona«.  Il dissenso verso le decisioni del Comune è indirizzato in particolare alla demolizione dell’ex mercato ortofrutticolo comunale e alla sua trasformazione in parcheggio pubblico al servizio dell’insediamento da realizzare sull’area contigua dell’ex Consorzio agrario; alla realizzazione di un polo commerciale di rilievo sovracomunale, non contemplato dal PTCP, di complessivi 14.500 + 5.000 mq di superficie di vendita; alla demolizione e ricostruzione del mercato coperto comunale di piazza Casali.

Quali alternative al “piazza pulita” deliberato dalla giunta, gli organizzatori dell’incontro suggeriscono: per l’ex mercato ortofrutticolo comunale di via Colombo la riconversione in struttura per attività artistiche, teatrali, musicali, dello spettacolo; per l’ex Consorzio agrario: Centro polivalente universitario (attività didattiche, sportive, di svago ed altri servizi) per migliorare l’offerta di ospitalità agli studenti universitari; da conservare anche il mercato coperto comunale di piazza Casali.

«La documentazione consegnata al sindaco elenca ed esamina la cronologia degli atti del procedimento in corso, solleva eccezioni e diffida il Comune ad attuare l’accordo prima del suo recepimento nel Pug (Piano Urbanistico Generale), come previsto dalla legge. Ad un’eventuale mancata risposta farà seguito il ricorso per  vie legali, in quanto, a prescindere dalle questioni procedurali, il pilastro della convenienza pubblica dell’accordo non sussisterebbe». Relativamente la copertura della pensilina che conterrebbe amianto, è stato evidenziato come la costruzione risalga agli anni 1990-91 quando la normativa aveva già vietato l’uso dell’eternit; in ogni caso, è stato il commento, «non stiamo parlando del sesso degli angeli», il Comune chiarisca facendo eseguire una verifica tecnica.

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