«Destinazione Emilia non è un carrozzone, non si perde la peculiarità del proprio territorio»

Incontro a Palazzo Farnese per la nuova realtà di promozione turistica di Piacenza, Parma e Reggio Emilia, che compie un anno di vita. Presente anche l’assessore regionale Corsini: «Stiamo lavorando per un evento internazionale con la guida Michelin»

Rolleri, Corsini, Barbieri, Maramotti e Cantoni

Festa per il primo anno di Destinazione Turistica Emilia, ente di promo-commercializzazione turistica, a Piacenza il 31 maggio. Dopo la visita guidata alla salita al Pordenone, a Palazzo Farnese si sono incontrati e confrontati amministratori e protagonisti del turismo del territorio di Piacenza, Parma e Reggio Emilia, tra cui l’assessore regionale al turismo Andrea Corsini, il presidente della Provincia di Piacenza Francesco Rolleri, la sindaca di Piacenza Patrizia Barbieri e la presidente di Destinazione Turistica Emilia Natalia Maramotti e Stefano Cantoni, in rappresentanza degli operatori privati di Destinazione. La seconda e la terza tappa di questo speciale compleanno saranno il 6 giugno a Parma e Reggio Emilia, sempre con la presenza dell’assessorDestinazione Emilia-4e regionale Corsini. 

«Destinazione Emilia era necessaria – ha spiegato l’assessore Corsini ai cronisti - perché questi territori insieme possono fare delle cose importanti sulla promozione turistica. Il modello di promozione turistica di questi anni, su livello provinciale, va superato per cercare dei nuovi flussi turistici internazionale. Non si può continuare a pensare ai confini geografici: è una sfida che abbiamo avanzato». A Piacenza però non è andata né la sede (Parma), né la presidenza (Reggio Emilia), ma solo una vicepresidenza (Francesco Rolleri). «Che il presidente sia a Parma o Piacenza – ha replicato Corsini - o che sede sia a Parma, ai turisti poco importa. L’importante è portare avanti strategie turistiche che promuovano questi tre territori. È normale che ci siano sedi e presidenti, le scelte le hanno fatte gli amministratori, ma non è questo che importa».  «Noi come Regione aiutiamo Destinazione Emilia- ha proseguito - con delle risorse, in un anno il percorso è positivo e ora c’è un direttore dell’agenzia che potrà lavorare in maniera operativa. L’auspicio è di aumentare nel 2019 le risorse a disposizione». «La crescita del turismo in Emilia-Romagna è impetuosa: 12 milioni di turisti in più in tre anni sono molti (da 45 a 57 milioni) è confortante e ci incoraggia. Tutta l’Emilia può puntare sul cibo – la food valley – e la cultura. Tra l’altro stiamo siglando un accordo internazionale per un evento che coinvolgerà anche la guida Michelin».

«Di “Destinazione Emilia” ne abbiamo parlato molto in questi mesi - è intervenuta il sindaco di Piacenza Patrizia Barbieri -. Ringrazio la Regione e la presidente Maramotti per l’impegno, abbiamo una presidente che sta lavorando seriamente su un progetto così importante, lo ha riempito di contenuti. Destinazione Emilia ha una grande progettualità di area vasta senza perdere la peculiarità dei territori. Si porta avanti questa strada per avere una ricaduta sui territori. Investire sul turismo porta a risultati economici per il territorio». Barbieri ha ricordato l’alleanza per la capitale della cultura italiana 2020 – poi è diventata Parma la capitale -, chiunque avrebbe vinto delle città emiliane, avrebbe ottenuto l'aiuto degli altri. «Questo non è l'ennesimo carrozzone, mai avuto dubbi, ho visto subito la potenzialità di Destinazione Emilia». IMG_20180531_153558-2

«Doveva far parte – ha aggiunto il presidente della Provincia Francesco Rolleri - di un più ampio progetto di riassetto istituzionale dell'area vasta, bloccato dal voto dei cittadini, però la regione comunque ha almeno proseguito il progetto dell'area vasta turistica, l'ambito dove si vedere più facilmente la possibilità di lavorare insieme». «L'intuizione di questa Regione – ha precisato la presidente di Destinazione Emilia, Natalia Maramotti (assessore del comune di Reggio Emilia) - ha una profonda strategicità. La sede è a Parma, perciò siamo organizzando incontri sul territorio. Le dipendenti sono tutte donne tranne il direttore». Attualmente dentro a Destinazione Emilia sono presenti 113 comuni soci di Piacenza, Parma e Reggio. Sono solo 29 i comuni di Piacenza, mentre a Reggio hanno aderito tutti.

Salita al Pordenone, visita in Santa Maria di Campagna per l’assessore regionale Corsini

Per l’assessore regionale al Turismo Andrea Corsini, oggi a Piacenza per incontrare le istituzioni del territorio, la prima tappa della visita in città è stata alla basilica di Santa Maria di Campagna. Accanto a lui, per scoprire le suggestioni della Salita al Pordenone, la presidente del Cda di Destinazione Turistica Emilia, Natalia Maramotti, assessore al Turismo di Reggio Emilia. A fare gli onori di casa, insieme al sindaco Patrizia Barbieri e al presidente della Provincia Francesco Rolleri, il presidente del Comitato esecutivo della Banca di Piacenza Corrado Sforza Fogliani. L’assessore Corsini e Natalia Maramotti hanno avuto modo di ammirare la bellezza degli affreschi dell’artista friulano, visti da vicino. «Non poteva esserci inizio migliore – sottolinea il sindaco Patrizia Barbieri – per una giornata di lavoro dedicata alla promozione turistica del territorio e alla valorizzazione delle sue eccellenze. Visitando la Salita al Pordenone, abbiamo potuto mostrare all’assessore Corsini e alla presidente Maramotti, non solo i capolavori del nostro patrimonio storico e artistico, ma anche un modello di efficienza sotto il profilo dell’organizzazione e dell’accoglienza. In tal senso, ringrazio l’avvocato Sforza Fogliani ma anche il Convento dei Frati Minori di Santa Maria di Campagna».

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