Le scuole superiori si riorganizzano con la rotazione di classi e studenti

Le diverse le formule individuate dai dirigenti scolastici per ciascun istituto, sia in città che sul territorio, hanno tenuto conto anche del miglior coordinamento possibile con le corse del Trasporto pubblico locale. Ecco i provvedimenti in tutte le scuole

Le scuole piacentine che hanno sede in immobili di proprietà della Provincia di Piacenza si sono prontamente riorganizzate in seguito a quanto disposto, in merito a didattica in presenza e didattica digitale integrata, dal D.P.C.M. 24 ottobre 2020 e dall’ulteriore ordinanza del 26 ottobre 2020 emessa dal presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini. In forza dei due provvedimenti, entro l’inizio della prossima settimana gli istituti di istruzione secondaria di secondo grado devono infatti affiancare la didattica digitale integrata complementare alla didattica in presenza, sia per gli studenti sia per agli iscritti ai percorsi di secondo livello dell’istruzione degli adulti. È previsto che adottino criteri di rotazione fra le classi o fra gli studenti all’interno delle classi per non meno del 75% delle attività, garantendo inoltre il diritto alla didattica in presenza agli alunni con disabilità certificata. In pratica, se la didattica a distanza (l’ormai nota Dad) era utilizzata quando - causa lockdown - non era possibile recarsi fisicamente a scuola, in questo momento la didattica digitale integrata (Ddi) è complementare alla tradizionale didattica in presenza: gli studenti si recano a scuola per un numero di ore settimanali che varia da istituto a istituto, mentre nelle rimanenti seguono le lezioni da casa. 

Le diverse le formule individuate dai dirigenti scolastici per ciascun istituto, sia in città che sul territorio, hanno tenuto conto anche del miglior coordinamento possibile con le corse del Trasporto pubblico locale. Per ‘Romagnosi’ e ‘Casali’ di Piacenza è in presenza da ieri (29 ottobre) il 25% degli iscritti. Per le lezioni sono stati mantenuti gli stessi orari, al fine di evitare l’ingresso posticipato alle 9 e il rischio che gli studenti rimanessero troppo in attesa di un bus fuori da scuola. Analoga scelta per il ‘Marconi’, a Piacenza, e per il ‘Volta’, a Castel San Giovanni. Il ‘Gioia’ di Piacenza ha confermato i propri orari: da mercoledì scorso (28 ottobre) è in presenza il 25% degli studenti, con gli altri collegati a rotazione in didattica digitale integrata.

Da martedì scorso è partita la riorganizzazione del ‘Colombini’ di Piacenza: con orari delle lezioni invariati, le classi sono presenti per intero, a turno, per un giorno alla settimana. Sempre da martedì scorso il ‘Respighi’ di Piacenza prevede la presenza complessiva a scuola di un quinto degli studenti del triennio (il che corrisponde a un giorno a settimana per ciascuno) e di due quinti degli studenti del biennio (il che corrisponde a due giorni a settimana per ciascuno). All’Istituto Omnicomprensivo di Bobbio, mantenendo gli orari consueti, gli studenti sono in presenza per il 25%. Al ‘Mattei’ di Fiorenzuola, da oggi (venerdì 30 ottobre) è in presenza un quarto degli iscritti. Al campus agroalimentare ‘Raineri-Marcora’ di Piacenza, con identici orari, si fa rotazione delle classi in presenza: sono organizzate secondo le esercitazioni in programma. Nuova organizzazione anche al ‘Tramello’, da mercoledì, e al ‘Cassinari’, da ieri (giovedì 29 ottobre). Le classi sono in presenza per una percentuale non superiore al 25% secondo una rotazione che è organizzata in relazione alle attività che devono essere svolte in presenza e al calendario che prevede 5 giorni di lezione al ‘Tramello’ e 6 giorni di lezione al ‘Cassinari’. «Questa riorganizzazione - commenta il presidente della Provincia di Piacenza, Patrizia Barbieri - risponde prontamente alle ultime indicazioni di Governo e Regione. Già nei mesi scorsi la Provincia di Piacenza ha lavorato con la massima dedizione al fine di garantire gli spazi didattici aggiuntivi, interni ed esterni, necessari per il rispetto delle norme di distanziamento: auspico pertanto che, superata questa nuova e delicata fase, tutti possano presto ritornare a usufruire appieno dei risultati del grande impegno messo in campo».

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