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Solidarietà / Fiorenzuola d'Arda

«Donare organi, un disinteressato gesto d’amore verso gli altri»

Toccante serata al Rotary di Fiorenzuola con la proiezione del cortometraggio di Gianfrancesco Tiramani 

«Il dono non è un regalo: vuol dire offrire qualcosa per esprimere amore in maniera completa, senza esigere nulla dall'altro, un atto di sentimento puro, rivolto non ad una persona specifica». Un importante e sincero concetto espresso nell’intervento di Patrizio Capelli, chirurgo vascolare e direttore del reparto di Chirurgia dell'ospedale di Piacenza, “prestatosi” volentieri a divenire attore nel cortometraggio “Seventyfive bpm” presentato ai soci del Rotary Club Fiorenzuola nei locali dell’Accademia della cucina piacentina. Questo toccante cortometraggio realizzato a Piacenza con la regia di Gianfrancesco Tiramani ed interpretato da Piero Marra e da attori non professionisti che si occupano quotidianamente del trasposto di organi, è stato creato in occasione del 50esimo anniversario dell’Aido, l’Associazione Italiana per la Donazione di Organi.
Narra la storia di due bambini con destini intrecciati dalla più grande generosità umana: la donazione di un organo. Tredici anni fa, in una terra calabrese lontana, un piccolo cuore batteva con forza in un bimbo deceduto per una caduta e questo cuore è divenuto poi il dono più prezioso per una bambina piemontese che combatteva per la sua stessa vita.

Dopo il saluto della presidente Federica Arduini che ha presentato gli ospiti della serata, è seguita la proiezione dell’avvincente e toccante cortometraggio dove gli elementi chiave di questo racconto sono la narrativa attraverso i pensieri a voce alta del protagonista, la recitazione degli attori non professionisti, ma di intensa suggestione nei loro ruoli, l’uso sapiente del bianco e nero insieme al colore, e la musica appositamente composta da Alex Vetrò, con arrangiamenti per chitarra curati da Francesco Ardemagni. Questa colonna sonora ha fatto vibrare le corde più profonde del cuore, trasmettendo l’essenza stessa della speranza e della solidarietà umana, una musica che unisce i due cuori facendoli battere all’unisono, proprio come quei due bambini che ora condividono un legame eterno attraverso il dono più grande di tutti: la vita.
Il regista Tiramani ha spiegato che «con questo “corto” abbiamo voluto narrare un aspetto poco conosciuto dei trapianti per rendere omaggio a tutti gli operatori sanitari, ai piloti e ai tecnici che combattono contro il tempo per portare a termine queste missioni. Sono persone che tutti vorremmo vedere impassibili, come statua di marmo, per sentirsi più sicuri, ma sono uomini e donne che, pur vivendo intense emozioni, sono chiamati a controllarle».

Infine il presidente provinciale di Aido Roberto Mares ha ricordato quanto siano ancora moltissime le persone malate che non possono accedere ad un organo e che pertanto è necessario che sempre più cittadini diventino donatori con una semplice accettazione quando richiedono il documento di identità nei Comuni di residenza.
Un filmato dunque foriero di una testimonianza particolarmente toccante che ha emotivamente coinvolto coloro che hanno partecipato alla serata voluta dal Rotary Club Fiorenzuola d’Arda in collaborazione con l’Accademia della cucina piacentina che oltre ai suoi normali compiti istituzionali, promuove sempre anche serate culturali.

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