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Domenica, 5 Dicembre 2021
Attualità Bobbio

Dopo l'alluvione Bobbio recupera anche il Lido di San Martino e il parcheggio dell'area industriale

Inaugurati i lavori di ricostruzione delle opere a difesa della zona affacciata sul fiume Trebbia, un intervento finanziato dalla Regione con 300mila euro. L’assessore Gazzolo: “Un intervento innovativo perchè unisce la sicurezza idraulica alla fruibilità del territorio che si affaccia lungo il corso d'acqua, tratto identitario delle comunità locali”

Il parcheggio al servizio della zona industriale completamente rifatto e reso più capiente e lo storico Lido di San Martino, a ridosso del Trebbia, ripulito da sassi, detriti e rimesso a nuovo con l‘apporto di nuova sabbia. E, soprattutto, la messa in sicurezza di un’intera sponda del fiume alle porte del centro abitato e a ridosso di un’area di vitale importanza per l’intera valle sotto il profilo economico ed occupazionale. A due anni e mezzo dalla disastrosa alluvione del 13 e 14 settembre 2015 che solo nel piacentino provocò danni per oltre 70 milioni di euroBobbio si riappropria a pieno titolo di quella parte del proprio territorio devastata dalla ondata di piena e che ora torna a nuova vita grazie a un pacchetto di opere idrauliche e di ripristino di difese spondali effettuate dall'Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile (Area affluenti del Po) e finanziato dalla Regione con 300mila euro.

I lavori, iniziati alla fine del gennaio scorso e da poco conclusi, sono stati inaugurati dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, accompagnato dall’assessore regionale alla Difesa del suolo, Paola Gazzolo e dal sindaco della cittadina, Roberto Pasquali. Alla cerimonia era presente anche Francesco Capuano, dirigente regionale che ha coordinato i lavori.

 “La cura del territorio – ha sottolineato Bonaccini – che passa anche attraverso la sicurezza idraulica e idrogeologica, è una della priorità del nostro programma di governo. E come avevamo promesso ci siamo impegnati fin da subito per dare risposte rapide e concrete ai cittadini e alle imprese. Ad oggi sono oltre 260 gli interventi già effettuati, in corso o al via nelle zone del piacentino colpite due anni e mezzo fa dall’alluvione, e che abbiamo finanziato con più di 36 milioni di euro. A queste risorse si aggiunge 1 milione 100 mila euro per 24 progetti di manutenzione ordinaria e straordinaria di corsi d'acqua e versanti deliberati nelle scorse settimane: la dimostrazione di un’attenzione per la difesa del territorio che non viene mai meno”.

“L'intervento concluso a Bobbio è particolarmente innovativo: unisce la sicurezza idraulica all'obiettivo di rendere pienamente fruibile una parte del territorio che si affaccia sul Trebbia, valorizzando il fiume che è tratto identitario di questi luoghi e delle comunità che li vivono” – ha aggiunto l’assessore Gazzolo". Dopo l’alluvione la Regione ha messo in campo un grande impegno che, ancora nei giorni scorsi, è continuato con lo stanziamento di oltre 2,8 milioni destinati dalla Giunta regionale per realizzare i nuovi impianti di depurazione di Ferriere e Albarola e per il rifacimento di tutta la dorsale idrica della Val di Nure – prosegue Gazzolo – Siamo anche al lavoro per la ricostruzione del ponte di Barberino, un’infrastruttura strategica per la Val trebbia e una priorità del nuovo Piano da 12 milioni di euro per le infrastrutture danneggiate dal maltempo che stiamo costruendo con il Dipartimento nazionale di protezione civile e Italia sicura. Nei giorni scorsi – conclude l’assessore – il Governo ha però deciso l’abolizione di Italia sicura: chiediamo con decisione che siano confermate le risorse per opere che il territorio non può più attendere”.

Il programma dei  lavori 

L’intervento effettuato a Bobbio è consistito nello specifico nella ricostruzione della sponda del Trebbia a protezione dell’abito, dell’area industriale e del nuovo parcheggio mediante la realizzazione di un’arginatura longitudinale in massi intasati di calcestruzzo, collegando le due opere di difesa preesistenti. Nell’area prospiciente il parcheggio è stato poi rifatto il look allo storico Lido San Martino, una meta tuttora assai frequentata d’estate dagli amanti della natura, ripulendola dai sassi e dalla vegetazione portati dall’ondata di piena e riportata a una più gradevole fruizione turistica grazie anche all’apporto di nuova sabbia.

I lavori inaugurati oggi pomeriggio rientrano nel pacchetto di interventi messi in cantiere per riparare i danni causati dall’alluvione nel piacentino del settembre 2015. Tra questi, nei giorni scorsi è stato annunciato due progetti per la ricostruzione dei due depuratori di Albarola, nel comune di Vigolzone e di Ferriere e di tratti della rete idrica della Val Nure, annunciati dalla Regione nei giorni scorsi e finanziati con 2,8 milioni di euro. I cantieri saranno avviati entro dicembre.

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