Droni, una maxi esercitazione unica al mondo

Presentata la due giorni di Rescue Drones Network che si terrà a Farini il 15 e 16 dicembre e che vedrà coinvolte centinaia di tecnici da tutta Italia. Tiramani: «Presenteremo il progetto a livello europeo in Spagna e l’aeroporto di San Damiano potrebbe diventare un centro di addestramento dei piloti»

Droni con le termocamere, una torre di controllo per il traffico aereo con i controllori Enac, una rete volante per i telefoni e la trasmissione dati indipendente dai provider, sistemi di megafoni sui droni per parlare con le persone vittime di calamità a terra, immagini live dai droni alle squadre di ricerca persone a terra, mappatura in 3D della zona di crisi da trasmettere ai vertici della Protezione civile per avviare i soccorsi.

Ci sarà un pezzo di futuro nella maxi esercitazione “Delta Tango 1” che si terrà il 15 e 16 dicembre a Mareto di Farini. La due giorni, nel nome della tecnologia, dell’innovazione e della passione, è stata presentata giovedì 13 dicembre, in Provincia. Un centinaio di persone arriveranno da tutta Italia per un percorso di formazione che sarà «una primizia a livello mondiale» ha affermato il direttore delle operazioni di Rescue Drones Network (Drn), Francesco Tiramani, che ha organizzato il campo di addestramento. Oltre a piloti e tecnici ci saranno anche le associazioni piacentine: Croce Rossa, And Petere Pan, I Barbari Odv e il Soccorso alpino. E il ruolo di Piacenza potrebbe presto diventare ancora più importante nel mondo dei droni: a gennaio Rescue Drones Network presenterà il progetto, a livello europeo, a Madrid, mentre presto una parte dell’aeroporto militare di San Damiano potrebbe essere adibita a centro di formazione di piloti e del personale tecnico.

Il vice presidente della Provincia Sandro Bursi ha definito fondamentale «lo strumento dei droni», nelle mani di professionisti, «per risolvere situazioni di crisi in montagna, in luoghi impervi, dove le comunicazioni spesso sono difficoltose». Gli ha fatto eco Antonio Mazzocchi, sindaco di Farini, secondo il quale «i droni servono alla montagna e penso solo alla consegna di medicine in situazioni di crisi. Si aprono prospettive importanti per la montagna».

La prima rete strutturata al mondo di operatori professionali di droni per il soccorso è stata fondata a Piacenza lo scorso 13 ottobre e oggi conta quasi 200 piloti abilitati, distribuiti in tutte le regioni italiane. L'associazione ha sviluppato un impegnativo percorso di formazione per i volontari, non solo per i piloti di droni, ma anche per tutte le altre figure di supporto.
Tiramani ha sottolineato come «in questa esercitazione per la prima volta saranno utilizzati più droni contemporaneamente, ma in primo piano resta la comunicazione. Quello che uscirà da questa due giorni potrebbe cambiare in modo radicale il modo di fare soccorso. Dalla messa in rete di tutti gli attori coinvolti in un’emergenza, alla sicurezza delle squadre a terra, seguite da droni e che potranno avere in diretta ciò cosa vede l’aeromobile a pilotaggio remoto (il drone), alle termocamere che registrano la differenza di temperatura tra il suolo e un corpo in vita: pensate che un ettaro viene scansionato in 3 minuti». Un’altra novità riguarda la formazione. A Farini, uno specialista che si è formato negli Stati Uniti, insegnerà a 12 persone la tecnica del “mantracking”: come seguire a terra le tracce lasciate da uomini o animali». Insomma, da Piacenza potrebbero essere scritte le linee guida per la gestione di emergenze utilizzando i droni.

Alessandro Guidotti, presidente del Comitato provinciale Croce Rossa Italiana, ha affermato che «i tempi di ricerca nel soccorso sono basilari. Testeremo la sinergia tra il personale sanitario e gli Uav (velivoli senza piloti). Saranno presenti anche i cinofili, importanti nella ricerca di dispersi». I cinofili erano rappresentati da Francesco Cagni, referente tecnico provinciale Unità Cinofile CRI.

Cristina Bossarelli, responsabile dell'Associazione "I Barbari ODV”, ha ricordato come «l’associazione di 24 persone stia entrando nella Protezione civile comunale. Siamo dotati di Quad, mezzi in grado di affrontare terreni impervi e di portare attrezzature particolari. Vogliamo specializzarci nella ricerca di persone». Carlo Giovanetti, Capo Stazione Soccorso Alpino, ha ribadito l’importanza di questa risorsa tecnologica per il territorio, mentre Stefania Chiappelloni, referente ASD Peter Pan, organizzatrice della Mareto Super Bike, ha concluso dicendosi «orgogliosa di ospitare questo campo di addestramento. Abbiamo ripreso la gara con i droni. Credo per la montagna e il suo territorio i droni siano una grande opportunità».

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