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Venerdì, 28 Gennaio 2022
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«Dunque il Po comincia a Piacenza, e fa benissimo»

Il Grande Fiume e Giovannino Guareschi, un legame indissolubile. Nel cinquantesimo della sua scomparsa lo scrittore bassaiolo è stato ricordato in tanti modi nella sua terra. Nel “Mondo piccolo” il fiume Po raccontato “nasce” e parte da Piacenza

[1] Ibidem, p. 2195 (da Don Camillo e i giovani d’oggi, apparso nel 1966)

[2] Ibidem, p. 379 (da Don Camillo e il suo gregge, 1953)

[3] Ibidem, p. 200 (da Don Camillo, 1948)

[4] Ibidem, p. 1749 (da Ciao, don Camillo, apparso nel 1957)

[5] Ibidem, p. 1317 (da Gente così, apparso nel 1953)

[6] G. CONTI, “Giovannino Guareschi biografia di uno scrittore”, Milano, Rizzoli, 2008, p. 413

[7] G. GUARESCHI, Tutto don Camillo. Mondo piccolo, 3 vol., Milano, Rizzoli, 1998, p. 1664 (da Il decimo clandestino, apparso nel 1956)

[8] Ibidem, p. 440 (da Mondo Candido 1948-1951)

[9] Ibidem, p. 1318 (da Gente così, apparso nel 1953)

[10] Ibidem, p. 1193 (da Gente così, apparso nel 1953)

[11] A. GNOCCHI, Giovannino Guareschi una storia italiana, Milano, Rizzoli, 1998, p. 214

[12] Don Andrea Maggiali, sulla “Gazzetta di Parma” del 18 novembre 1994, ha ricordato quell’alluvione: «Don Bernini, arciprete alluvionato di Mezzano Inferiore (Pr) si trovò allagata, quasi improvvisamente, la canonica e la chiesa (…). Resosi conto del pericolo, raggiunto a stento l’altare, prese il Santissimo, salì sul campanile e, inginocchiato davanti al suo Signore, pregava notte e giorno per i suoi parrocchiani. Di lassù guardava la campagna allagata, pregava e piangeva. Poi, per invocare soccorso per le famiglie maggiormente in pericolo, soprattutto quando tutti gli uomini, disperati, abbandonavano gli argini, suonava le campane a distesa (…) 2Ma lei, arciprete – gli chiesero – dove ha trovato sostegno in quei giorni terribili, in quelle notte paurose?”. “Nel Signore, nell’Eucarestia, nella Vergine Santa. Mi lasciavo riscaldare dal Sole divino!”». Il 3 gennaio 1997 lo stesso don Maggiali, in una lettera al direttore della Gazzetta di Parma Baldassarre Molossi, scrive: «Che don Bernini, prete in carne e ossa, autentico Santo (…) sia stato preso a modello per realizzare alcuni aspetti della personalità di don Camillo, è per me commovente.

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