Giovedì, 17 Giugno 2021
Attualità

Ecco le linee guida del buon gruppo di controllo del vicinato

Dopo l’intervento critico di Gianpietro Comolli è bene ricordare il regolamento delle chat dei gruppi di controllo del vicinato. Morosoli (Vigolzone): «I responsabili devono fare da filtro»

Gianpietro Comolli, consigliere di minoranza del comune di Gazzola, ha posto una riflessione importante sui gruppi di controllo del vicinato del Piacentino. Questi spesso vengono usati da molti utenti a sproposito, pubblicizzando eventi, riportando informazioni che non c’entrano nulla con la natura del gruppo. Comolli si spinge ancora oltre, e segnala che qualcuno (soprattutto i sindaci in carica o gli assessori e consiglieri) ne fa strumento di propaganda politica, per avere un rapporto diretto con la popolazione grazie a WhatsApp.

La prossima primavera molti comuni sono chiamati al voto alle Amministrative: si spera che la politica non finisca nei gruppi WhatsApp, utili per raggiungere in pochi secondi centinaia di persone del proprio comune. C’è, inoltre, il problema delle bufale. Molto spesso gli utenti diffondono notizie non verificate, testimonianze raccolte da terzi parzialmente modificate o scambiano per “piacentini” eventi, fatti e foto in realtà provenienti da altre zone e neanche d’attualità. Sul tema, dopo la lettera di Comolli, interviene Claudio Morosoli, referente di uno dei gruppi di controllo più organizzati d’Italia: Vigolzone è un caso che ha fatto scuola per la capillarità e presenza sul territorio, per il buon rapporto instaurato con le istituzioni (in questo in particolare la Polizia Locale dell’Unione Valnure e Valchero guidata dal comandante Paolo Giovannini) e per l’efficacia d’azione. «Noi filtriamo tutti i contenuti – spiega Morosoli -, ovvero i responsabili del controllo di vicinato si sentono tra loro e con la Polizia Locale prima di dare informazioni o fornire segnalazioni al resto della cittadinanza. La comunicazione deve essere sempre mediata e filtrata, non possiamo prendere per buone tutte le indicazioni che arrivano». Morosoli fornisce inoltre una specie di regolamento del gruppo di controllo del vicinato, per facilitare i rapporti tra i componenti. Sono le linee guida che si sono dati gli appartenenti del gruppo di controllo del vicinato di Vigolzone, dopo incontri di formazione con l’Unione Valnure e Valchero.

LE LINEE GUIDA

La chat si prefigge l’obiettivo di rendere le informazioni legate alla sicurezza delle abitazioni private. In questo gruppo si trattano esclusivamente informazioni e segnalazioni legate alla prevenzione dei reati e per la sicurezza delle famiglie. Nel caso ci fossero situazioni che non riguardano la sicurezza, usare i canali di comunicazione più opportuni. Gli amministratori non si assumono alcuna responsabilità in relazione al contenuto dell’uso improprio del gruppo “Controllo del vicinato”. L’elaborazione dei messaggi e file condivisi, comportano responsabilità in caso di, inesattezze o uso improprio da parte degli iscritti.

Divieto assoluto di divulgare su altri gruppi, social network, chat pubbliche e private quanto pubblicato e appreso sul gruppo “Controllo del vicinato”.

Divieto di pubblicare messaggi contenenti epiteti offensivi, discriminazioni religiose, razziali o sessuali verso altri utenti e comunque in generale verso chiunque.

Pubblicare note brevi e chiare al fine di evitare intasamenti e rallentamenti nella lettura da parte degli iscritti.

Gli amministratori hanno facoltà e senza preavviso, di rimuovere gli scritti che contravvengono anche solo ad uno dei sopraelencati obblighi e divieti.

Non avviare o favorire polemiche.

Non usare le emoticon.

Non ringraziare, salutare o fare auguri per occasioni varie.

Non diffondere notizie generiche o allarmistiche se non preventivamente validate dalla polizia locale.

Non inserire foto, immagini, o messaggi non inerenti all’attività del gruppo.

Non inoltrare o riprodurre attraverso screenshot le comunicazioni interne allacciati in altri gruppi o sul Web.

È vietata la stampa di screenshot del gruppo.

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