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Messa in sicurezza e riqualificazione

Edilizia scolastica: 3,6 milioni per Piacenza, Gragnano, Pontenure, Cadeo e Corte Brugnatella

Sei i progetti approvati dalla giunta regionale sul territorio, gli interventi negli istituti vanno dalla prevenzione antisismica alla costruzione di nuove strutture

Edilizia scolastica, 3,6 milioni di euro per Piacenza, Gragnano, Pontenure, Cadeo e Corte Brugnatella. Sono sei i progetti approvati dalla giunta regionale per gli istituti del territorio piacentino, inseriti nella programmazione regionale - 46 in tutto - e trasmessi al ministero dell’Istruzione per partecipare all’assegnazione delle risorse del Pnrr. Questi i progetti in dettaglio:

Comune di Piacenza - adeguamento e miglioramento sismico e sostituzione edilizia (Corpo Segreteria) dell’Istituto Tecnico Agrario "Raineri-Marcora". Costo complessivo 1.004.000 euro

Comune di Gragnano Trebbiense - adeguamento, miglioramento sismico e sostituzione edilizia Scuola elementare; costo complessivo 1.000.000 euro

Comune di Piacenza - manutenzione straordinaria, riqualificazione e miglioramento sismico della Scuola Infanzia “Farnesiana” e Scuola elementare “Caduti sul Lavoro”. Costo complessivo 600.000 euro.

Comune di Pontenure - miglioramento sismico e riqualificazione energetica Scuola dell’Infanzia "Peter Pan”. Costo complessivo 576.264 euro.

Comune di Cadeo - rifacimento copertura della Scuola elementare “M. L. Uttini”. Costo complessivo 300.000 euro.

Comune di Corte Brugnatella - adeguamento sismico Scuola elementare e Scuola dell’Infanzia G. Rodari”. Costo complessivo 168.000 euro

I 46 interventi di edilizia scolastica approvati dalla Giunta - «Prevenzione antisismica, adeguamento degli impianti, efficientamento energetico e costruzione di nuove strutture: questi gli obiettivi dei 46 progetti inseriti nella programmazione regionale e trasmessi al ministero dell’Istruzione per partecipare all’assegnazione delle risorse del Pnrr» spiega la nota della Regione.  

«Gli interventi proposti coprono l’intero territorio regionale: la Città Metropolitana di Bologna ne ha candidati 8 (investimento complessivo di 27,2 milioni tra finanziamento e cofinanziamento), la Provincia di Modena 7 (11,1 milioni), quella di Piacenza 6 (3,6 milioni). Seguono Parma (6,5 milioni), Reggio Emilia (6 milioni) e Ravenna (5,2 milioni) con 5 interventi a testa, poi Forlì-Cesena con 4 (11,9 milioni). Infine, Rimini (7,2 milioni) e Ferrara (4 milioni), entrambe con 3 interventi (elenco dettagliato in allegato a parte). Per la realizzazione dei progetti sono disponibili 45,5 milioni di euro, di cui oltre 32 milioni afferenti direttamente al Pnrr, più 13,4 milioni di altri fondi nazionali. A questi si aggiungono 37, 6 milioni di cofinanziamento degli Enti locali. Il cronoprogramma è tassativo: i progetti definitivi devono essere approvati entro il 31 agosto prossimo, con l’appalto dei lavori entro il 20 giugno 2023 e collaudo finale entro il 31 marzo 2026». 

Ripartizione dei fondi del Pnrr per la scuola all’Emilia-Romagna - «Il piano per la messa in sicurezza e riqualificazione energetica degli istituti è solo uno degli ambiti di operatività nel campo dell’edilizia scolastica del Pnrr» spiega la Regione.

«Nel dettaglio l’Emilia-Romagna potrà fare affidamento su 49,1 milioni di euro per la costruzione di nuove scuole; 71,2 milioni per gli asili nido; 37,2 milioni per le scuole dell’infanzia, compresi i poli 0-6 anni; circa 16,7 milioni per le mense e 18,2 milioni per le palestre e l’impiantistica sportiva. A questi si aggiungono i 45,5 milioni per la messa in sicurezza e la riqualificazione a regia regionale. Per un totale, appunto, di circa 237 milioni di euro. I progetti presentati dalla Regione finanziabili tramite il Pnrr - insieme alla ricognizione del fabbisogno di investimenti per la costruzione e ristrutturazione di asili e scuole dell’infanzia - sono stati illustrati oggi in video conferenza stampa dall’assessore regionale alla Scuola, Paola Salomoni, insieme al presidente Upi Emilia-Romagna Gian Domenico Tomei e al presidente Anci Emilia-Romagna Luca Vecchi, collegati da remoto».

«Siamo di fronte ad una straordinaria opportunità per far fare un ulteriore salto di qualità all’intero patrimonio edilizio scolastico regionale» sottolinea l’assessore Salomoni. «Lavoriamo insieme agli enti territoriali per utilizzare al meglio le risorse del Pnrr: siamo abituati a utilizzare fino all’ultima risorsa disponibile per la nostra regione, a partire dai fondi europei, e continueremo a farlo. Garantire strutture sicure, accoglienti e innovative - chiude Salomoni - significa mettere al centro il futuro dei nostri dei nostri ragazzi e ragazze, valorizzando il ruolo strategico dell’istruzione». «L’avvio dei 46 interventi sull’edilizia scolastica nella nostra regione rappresenta la forte volontà delle amministrazioni pubbliche locali di investire sul futuro della comunità» afferma Tomei. «Il Pnrr costituisce, in questo senso, un’occasione unica di rilancio dell’intero territorio regionale e gli esperti messi a disposizione dal Governo e destinati alle Province attraverso la Regione Emilia-Romagna, a supporto dei piccoli Comuni, ne sono la riprova. La rete delle Istituzioni è fondamentale per costruire il nostro domani».

«Si tratta di un fatto di grande rilevanza che interesserà tanti comuni della nostra regione. Un piano importante di investimenti che ha al centro l'edilizia scolastica, la messa in sicurezza e l'efficienza energetica degli edifici» aggiunge Vecchi. «La qualità degli edifici e degli ambienti scolastici è parte integrante di un progetto educativo di qualità». «Ma c’è di più – sottolinea la nota della Regione - perché sempre in tema di edilizia scolastica la Giunta regionale ha anche approvato e trasmesso a Roma l’elenco dei fabbisogni di costruzione, riqualificazione e messa in sicurezza degli asili nido e delle scuole dell’infanzia finanziabili tramite Pnrr. La ricognizione effettuata dalle Province e dalla Città Metropolitana di Bologna evidenzia un fabbisogno di oltre 230 interventi, per circa 316 milioni di euro».

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