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Si presenta alle elezioni / Ottone

A Ottone in corsa anche Marco Boccenti: «Comunità in declino»

Il 50enne informatico dopo impegni all’estero è tornato nel paese d’origine della famiglia e si candida a sindaco: «I cittadini non ricevono risposte dal Comune, stiamo perdendo servizi»

Marco Boccenti, informatico di 50 anni, si candida a sindaco di Ottone con una lista civica. «I miei genitori e nonni sono di Ottone - spiega il candidato alle elezioni amministrative dell’8 e 9 giugno -, sono cresciuto a Piacenza ma ho frequentato il paese nel periodo estivo durante gli anni di studio». Ora è tornato a vivere nel capoluogo dell’Alta Valtrebbia, dopo alcune esperienze professionali all’estero. «Ho sempre lavorato nel settore dell’informatica, prima a Piacenza, poi a Milano, in Inghilterra, in Australia e negli Usa, dove ero impegnato a garantire la sicurezza informatica di alcune aziende. Sono tornato a Ottone dopo tanti anni per riprendere un po’ fiato e completare gli studi, perché sono attualmente impegnato in un dottorato di ricerca. Ora si riesce a lavorare e studiare da remoto, anche a Ottone».

Perché ha deciso di candidarsi? «Sono sempre rimasto legato al paese - risponde - ma tornando dopo anni di assenza ho trovato una situazione non piacevole. Molti sono emigrati, l’aria è “pesante”, c’è un declino. La pandemia ha dato un’altra botta al paese. Parlando con le persone ho capito che si vive in un clima intimidatorio: i cittadini non ricevono risposte dal Comune».

Boccenti ha dato vita ad una associazione, “Amici di Ottone”, «per raccogliere le segnalazioni dei residenti, a tutela dei loro diritti». Cosa non funziona in questo comune dell’Alta Valtrebbia? «Dalla manutenzione mancata delle strade, all’illuminazione pubblica, alla mancanza di fognature in alcune frazioni, ai problemi idrici. Se uno legge i social del Comune, sembra tutto “rose e fiori”, ma in realtà non è così. L’ultimo problema è il servizio di prelievo del sangue, sospeso dall’Ausl. Era uno dei pochi servizi rimasti. Abbiamo anche perso le scuole medie. Certo, per la mancanza di studenti, però è successo anche che qualche consigliere comunale portasse i figli in altre scuole del territorio…».

Il candidato sindaco sintetizza il suo programma elettorale, mentre ancora è da definire il nome della lista. «Vogliamo arrestare questo declino - aggiunge - stimolando iniziative di contrasto e per lo sviluppo. Ho trovato una comunità in difficoltà. Le strade comunali devono essere garantite, alcune attendono da anni interventi contro il dissesto idrogeologico. Mancano servizi per l’infanzia, il centro urbano ha bisogno di una rivisitazione, le attività commerciali locali vanno sostenute, il Comune si deve digitalizzare».

Rispetto al recente passato, questa non è assolutamente una “lista civetta” costruita per raggiungere il quorum, ma una vera alternativa alla compagine amministrativa uscente del sindaco Federico Beccia. «Magari ci sarà anche una terza lista - pensa Boccenti - mi auguro che ci sia, però non escluderei che si stia lavorando ad una lista con l’obiettivo di escluderci dal Consiglio comunale. D’altronde la campagna elettorale non è ancora iniziata e sono diverse le scaramucce tra l’Amministrazione uscente e noi».

Dalla politica, però, dobbiamo spostarci alla cronaca. Boccenti è attualmente imputato in un processo per stalking nei confronti di una donna di Ottone. Il processo è iniziato da poco tempo. «È una situazione un po’ anomala - è il suo commento al riguardo - me ne rendo conto. Posso dire che i fatti sono stati interpretati in un modo sbagliato e valutati con sospetto. Questa è la ragione per cui sono stato ingiustamente accusato. È nato tutto da un equivoco, vedremo l’esito del processo».

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