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Elezioni comunali / Bobbio

Bobbio, Martini si candida a sindaco: «Scommettiamo sui nostri giovani»

In campo con la lista civica nell'alveo del centrosinistra “Bobbio domani, il nostro sogno di oggi”: «Vogliamo cercare di creare un paese per il quale un giovane di domani possa dire sì, me la gioco qui»

«Voglio cercare di creare un paese per il quale un giovane di domani possa dire sì, me la gioco a Bobbio. Mi piacerebbe che mia nipote potesse scegliere di rimanere qui perché finalmente saranno state create soluzioni che diano la possibilità ai ragazzi di fermarsi e lavorare. Andando avanti così Bobbio diventerà un paese di pensionati, perché non c’è una forza giovane non c’è futuro». Ha le idee chiare Mauro Martini che annuncia la sua candidatura a sindaco di Bobbio per la prossima tornata elettorale con la lista «civica ma nell’alveo del centro sinistra, “Bobbio domani, il nostro sogno di oggi”».

«Non scendo in campo contro nessuno, ma sicuramente ho idee differenti rispetto a chi ora è in carica». Pensionato, papà e nonno, Martini è stato per anni un funzionario di banca con Bobbio nel cuore. Ed è sui giovani che punta ma senza dimenticare gli anziani, anzi: «Vorremmo predisporre una navetta che dalle frazioni o dalle loro case li porti in paese qualora abbiano la necessità ma non ne avessero la possibilità». E poi: «Più decoro e pulizia non solo del centro storico ma anche della primissima periferia, tutela del Trebbia e conciliazione di tutte le esigenze dei vari attori del territorio: agricoltori, cacciatori, pescatori». E ancora: «Occorre ripensare i parcheggi: spesso il paese è soffocato e vorremmo dare una sede dignitosa e adeguata alla Pro Loco e alle associazioni».

«Perché mi candido? Perché vogliammauro martini bobbio 2024-2o che Bobbio abbia un periodo di rilancio, vedo questa amministrazione un po’ ripiegata su sé stessa, sul già fatto. E ho sempre ragionati in termini temporali lunghi e mi chiedo: che cosa sarà il paese tra 15 o 20 anni? E per progettare un futuro occorre ragionare e fare oggi, creare opportunità per i giovani e aiutarli anche a trovarle. In questo senso creeremo una task force di 3-4 consiglieri che si occuperanno di intercettare finanziamenti, bandi, opportunità per i ragazzi. Qui lavorano artigiani professionisti: si va dall’oreficeria alla norcineria: le eccellenze di Bobbio devono essere esportato anche alle fiere internazionali».

«La gente si ferma se ci sono i servizi: fondamentale quindi il presidio ospedaliero che da azienda quale è ragiona in termini di numeri per erogare appunto servizi. Vorremmo che Bobbio diventasse un traino per la valle e con gli altri comuni: da soli non si va da nessuna parte. L’onda lunga del Borgo dei Borghi è passata, va pensato altro: dire che non venga gente è sbagliato ma sostenere che Bobbio sfrutti appieno le proprie possibilità è dire una stupidaggine, solo per fare un esempio: il sito bobbiomonamour.it è di fatto vuoto. Anni fa si pensava che l’economia del paese potesse girare attorno alle terme ma non è tenuto conto dell’evoluzione della situazione storica. Cercheremo – se possibile – di sfruttare questo aspetto progettando una soluzione meno impattante e soprattutto compatibile».

«Occorre una nuova palestra, quella che c’è di fatto non è praticabile e i nostri ragazzi vanno altrove. Così come è necessario un ritrovo per loro, l’attuale amministrazione con fondi Pnrr sta ristrutturando il primo piano della chiesa di San Francesco per eventualmente farci un ritrovo polifunzionale, ecco seguiremo con attenzione questo progetto. Così come vorremmo capire quale vantaggio possa essere portato alla comunità l’acquisto del seminario». «Ho un sogno che non può ad oggi essere una promessa, vorremmo – se riuscissimo ad intercettare un finanziamento - poter creare una casa rifugio per donne vittime di violenza, perché possano trovare tranquillità e serenità».  «Sarò una persona di coordinamento e indirizzo come è nella mia natura, non un boss, sogno e vogliamo una Bobbio diversa: se una partita non la giochi l’hai già persa».

LA LISTA: Adelio Pietro Luigi Bocaccia, Maria Enrica (detta Mariolina) Cervini, Renata Draghi, Giada Antonia Ferrari Renati, Roberto Filippini, Gian Piero Follini, Sara Gjorgjieva, Guerrino (detto Billy) Losini, Sergio Losini, Claudio Ridella, Fabio Scotti, Renato Zurla. 

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