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Vigolzone, stretta di mano tra Argellati e Ghetti in Consiglio

La capogruppo di minoranza Milza non si ricandida. Botta e risposta sul centro diurno («viene spacciato per fatto», «Dite così perché realizziamo il vostro sogno»), poi la stretta di mano tra i due candidati. Ancora in fase di stallo il Centro Medico Rocca

Aveva un po’ il sapore dell’ultimo giorno di scuola la seduta di ieri sera, 9 aprile, del Consiglio comunale di Vigolzone. La penultima prima delle elezioni amministrative di giugno, ma qualche consigliere ha già fatto sapere di non poter partecipare in presenza all’ultima tappa prima del "rompete le righe" in vista del voto. Ad esempio rischiava di essere l’ultima per Silvia Milza, capogruppo della minoranza di “Vigolzone Insieme” e candidata sindaco cinque anni fa, che a giugno non sarà in lista. «Vengo da quindici anni di esperienza amministrativa - ha detto a margine della seduta - dieci in maggioranza, cinque in minoranza. È fisiologico lasciare spazio ad altri. Non mi candido ma comunque sostengo Beatrice Ghetti convintamente».

Già, perché era la prima seduta con i “duellanti”, usciti ufficialmente allo scoperto. Il sindaco in carica, Gianluca Argellati, centrodestra, tenterà il bis con una squadra zeppa di conferme. Nei giorni scorsi anche Beatrice Ghetti ha annunciato la sua candidatura per la futura lista “Vigolzone Cambia”, più orientata verso il centrosinistra. I due, dopo qualche stoccata reciproca a distanza durante la seduta, si sono stretti la mano, all’insegna del fair play, al termine. Salvo sorprese dell’ultimo minuto, uno dei due sarà il prossimo sindaco di Vigolzone fino al 2029. 

Presente alla seduta anche un terzo candidato sindaco, Marco Paganelli, che però cambia “municipio”. Residente a Carmiano di Vigolzone, uno dei più votati alle Amministrative 2019, il consigliere ha deciso di candidarsi a sindaco di Farini, paese d’origine della famiglia.

IL CENTRO MEDICO ROCCA ANCORA IN STAND BY

Tra i tanti ordini del giorno della seduta, è stato il bilancio consuntivo 2023, illustrato dall’assessore Ernestina Rigamondi, a catalizzare il dibattito. La minoranza ha segnalato i 18mila euro di affitto che il Centro Medico Rocca deve pagare al Comune per l’affitto di una parte dell’ex centro civico. La nota società piacentina nei mesi scorsi doveva aprire qui un proprio presidio. Proprio Milza ha chiesto lumi, visto che il centro prelievi «è stato stoppato per fare spazio ad un presidio medico, non ancora pronto a due anni di distanza dall’annuncio».

«L’Ausl - ha spiegato il sindaco Argellati - non ha ancora dato l’ok all’apertura, mancano alcuni adempimenti richiesti alla società privata, l’apertura slitta ancora. Sicuramente andremo a chiedere quanto ci spetta per l’affitto. In attesa che il centro medico possa aprire prosegue momentaneamente il centro prelievi nell’ex centro civico». «Per evitare di generare un contenzioso - prosegue il primo cittadino - aspettiamo le ultime indicazioni chieste da Ausl. Pensiamo che in 4 mesi la situazione si possa risolvere. Potremmo nel caso escutere la fideiussione e cercare un altro soggetto del settore. La società “Rocca” ha svolto lavori internamente per 40mila euro. Ci prendiamo questo tempo per valutare».  

BOTTA E RISPOSTA SUL CENTRO DIURNO

“Vigolzone Insieme” aveva presentato un’interpellanza sul futuro centro diurno, chiedendo - tramite Ghetti - i dati a disposizione sulla popolazione anziana non autosufficiente di Vigolzone e a chi si rivolge la struttura, i tempi di realizzazione e gli accordi presi con Ausl sulla gestione».

«I dati sugli anziani - ha risposto il sindaco Argellati - sono a disposizione dell’Unione Valnure e Valchero, ma la struttura comunque è per gli autosufficienti. Il mutuo è stato già chiesto, ora si procede con la gara per i lavori. La gestione sarà definita con un bando pubblico, ma per l’ente non è previsto alcun costo di gestione per la struttura. Non è stato preso alcun accordo con il Distretto di Levante, ma ci sono stati contatti con la direzione generale Ausl, alla quale abbiamo fatto vedere il progetto. Un eventuale accreditamento ci potrà essere solo a fine opera».

«Viene sbandierato un servizio nel bilancio di fine mandato - la polemica di Ghetti - ma per ora c’è un campo verde. Ci pare di capire dalle parole del sindaco che sarà una struttura esclusivamente privata, visto che il Comune non coprirà i costi». D’accordo la collega Milza: «Viene spacciata per una promessa mantenuta del mandato».

«Capisco l’insistenza sul tema - ha ripreso Argellati -, d'altronde stiamo realizzando "il sogno" della minoranza. Una volta terminata l’opera si valuterà o meno se richiedere l'accreditamento. Lo deciderà chi siederà in Amministrazione in quel momento. Certo che ora è un campo, le tappe sono graduali. Le idee sul centro diurno le ho chiare, ma sarà il futuro sindaco a decidere». Il vicesindaco Michele Bernardi ha rimarcato l’enorme quantità di richieste dei vigolzonesi per "prenotare" un posto (o comunque chiedere informazioni) nel futuro centro. 

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