Elisoccorso, da Ferragosto il nuovo mezzo con visori a intensificazione di luce

Consentirà di utilizzare anche le basi di decollo e atterraggio non illuminate. L'assessore Venturi: «In anticipo con il programma. 120 le aree già operative»

Un nuovo elicottero dotato di tecnologia NVG (Night Vision Goggles, visori a intensificazione di luce posizionati sui caschi dei piloti), che permetterà di utilizzare anche le basi di decollo e atterraggio non illuminate con modalità operative analoghe a quelle diurne, e in piena sicurezza. Il nuovo mezzo, già annunciato in precedenza, sarà operativo da mercoledì 15 agosto, e consentirà di arrivare più velocemente e più vicino alle persone che hanno necessità di ricevere un soccorso sanitario tempestivo. La tecnologia NVG mette a disposizione sistemi di ausilio alla visione notturna in grado di “amplificare” i segnali luminosi attraverso l’effetto fotoelettrico. La corsa per salvare una vita, o rendere meno negativa una prognosi, può contare dunque su una risorsa in più, all’interno del piano di potenziamento dell’elisoccorso in Emilia Romagna, servizio che nel 2017 ha effettuato 3.213 missioni e 1.960 ore di volo. 

«Non solo disponiamo di una tecnologia in più - spiega Sergio Venturi, assessore alla politiche per la Salute - ma siamo anche in anticipo con il nostro programma di ampliamento del numero delle piazzole di atterraggio. Delle 142 nuove aree, individuate insieme alle Ausl e alle Conferenze territoriali socio-sanitarie, destinate a diventare operative nel periodo 2018-2019, 120 lo sono già a tutti gli effetti. E dunque non solo partiremo con un numero assai più rilevante rispetto ai programmi, ma a fine biennio arriveremo a 180 circa: almeno venti in più rispetto al previsto».

L’elisoccorso in Emilia Romagna - L’inizio dell’attività di soccorso con gli elicotteri risale al 14 giugno 1986: viene attivata a Bologna (ospedale Maggiore) la prima base di elisoccorso regionale, cui fanno seguito l’apertura della base di Ravenna (ospedale Santa Maria delle Croci, 4 luglio 1987) e di Parma (ospedale Maggiore, 17 luglio 1988). Nel 2000 si aggiunge quella di Pavullo nel Frignano (Modena), caratterizzata dalla presenza di un elicottero dotato di verricello e di personale, oltre a quello sanitario, appartenente al Soccorso alpino. Attualmente sono quattro gli elicotteri che prestano servizio sul territorio regionale.

A partire dal primo giugno 2017 si aggiunge un’importante novità: l’impiego di una eliambulanza 24 ore su 24 (con estensione del servizio della base di Bologna), e quindi anche di notte. L’avvio di questa nuova modalità ha coinciso con la realizzazione delle prime 17 aree idonee al decollo e all’atterraggio notturno degli elicotteri; ciò ha consentito di qualificare ancora di più il sistema di intervento per l’emergenza/urgenza, soprattutto a favore dei cittadini che vivono nelle località più decentrate e in montagna. Con un investimento della Regione di 3,2 milioni di euro in più. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Carla non ce l'ha fatta, il suo alpino Stefano la piange dopo la serenata davanti all'ospedale

  • San Nicolò, schianto all'incrocio tra un'ambulanza e un'auto: quattro feriti

  • «Noi facciamo sesso, licenziateci tutte». Il Centro Tice prende posizione sul caso della maestra di Torino

  • Cacciatore cade in un dirupo e muore

  • Nuova ordinanza della Regione: aperti i negozi nei festivi. Ma si rimane in fascia arancione

  • In auto centra tre vetture in sosta e si ribalta. Illeso

Torna su
IlPiacenza è in caricamento