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«Emilia-Romagna pronta a garantire diritto allo studio e mobilità in sicurezza agli studenti»

Così l’assessore regionale Corsini, replica alle polemiche sul Tpl innescate da alcuni esponenti della minoranza. «Già da dicembre pronto il piano che garantiva il trasporto in sicurezza al 50% della capienza dei mezzi per il 75% degli studenti»

(repertorio)

«Il trasporto pubblico dell’Emilia-Romagna è pronto alla ripartenza della scuola, lunedì 26 aprile, considerando che il Decreto legge del Governo fissa una soglia minima di lezioni in presenza al 70% nelle zone gialle e arancioni. Non c’è nessuna disorganizzazione né tantomeno ritardi o scaricabarile. Già da dicembre scorso avevamo preparato e pronto il piano che garantiva il trasporto in sicurezza al 50% della capienza dei mezzi per il 75% degli studenti, piano che stiamo aggiornando in queste ore e che avevamo sospeso per l’ingresso in zona arancione, prima, e poi in quella rossa della regione». Così l’assessore regionale a Infrastrutture e Trasporti, Andrea Corsini, replica alle polemiche sul Tpl innescate da alcuni esponenti della minoranza che siedono in Assemblea legislativa. Prima di lanciare accuse pretestuose - aggiunge Corsini- bisognerebbe informarsi e soprattutto conoscere ciò di cui si sta parlando. È infatti molto grave che un consigliere della Regione confonda il trasporto pubblico con gli scuolabus, servizi a domanda individuale organizzati dai Comuni, e ancora di più che utilizzi fake news per dimostrare una finta solidarietà con studenti, insegnanti e famiglie solo per scopi meramente politici ed elettorali». «La Regione è al fianco del mondo della scuola e delle famiglie- prosegue Corsini - senza ipocrisie e con fatti concreti. Come dimostra l’impegno con cui da più di un anno, insieme alle Agenzie e Aziende Tpl e con la collaborazione delle prefetture e delle forze dell’ordine, stiamo lavorando ogni giorno per garantire il diritto allo studio e il diritto alla mobilità in sicurezza. Bastano i numeri: 530 mezzi in più, oltre 10 milioni di chilometri aggiuntivi, 23 milioni di euro di risorse. Questo è quello che facciamo come sempre - chiude l’assessore - ci rimbocchiamo le maniche e troviamo soluzioni. Le chiacchiere a vuoto solo per seminare confusione e alzare il livello della tensione le lascio a chi non ha altri argomenti».

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