“Controlli” di Enpa nei parchi: «Cani senza guinzaglio? Mai sottovalutare i loro comportamenti»

"Ronda" domenicale delle Guardie Zoofile nel parco della Galleana e a parco Monte Cucco. Enpa: «C'è chi monopolizza le aree sgambamento. Prossimamente saremo sempre più presenti grazie a nuovi ingressi»

Un momento dei controlli. Sotto Sartori

“Ronda” domenicale per le Guardi di Enpa (Ente Nazionale Protezione Animali) fra il parco della Galleana e parco Monte Cucco. «La bella giornata di sole ha spinto molte persone a godersi a mattinata nel verde dei archi piacentini – raccontano il Capo Nucleo Guardie zoofile Enpa ed il collega Guardia zoofila Massimiliano Sartori -. Abbiamo trovato molta gente a passeggio con i loro amici a quattro zampe, quasi tutti regolarmente tenuti al guinzaglio. I pochi trasgressori, alla nostra vista hanno subito richiamato vicino i loro cani e messi in sicurezza. Abbiamo anche avuto una “fuga precipitosa” – afferma sorridendo Sartori -: una giovane signora quando ci ha visti ha guinzagliato il cane ed è letteralmente corsa fuori dal parco. Nei nostri intenti però, non c’è certo quello di intimidire i cittadini, bensì aiutarli a ricordare le buone regole».

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Sartori Enpa-2Alcuni avventori dei parchi, riconoscendo nelle Guardie Enpa come persone di fiducia, hanno espresso la loro irritazione per la gestione delle aree sgambamento dei due parchi: «La lamentela comune è non riuscire ad usufruire delle aree sgambo» riprende Sartori. «Ci sono questi gruppetti di persone che monopolizzano le aree sgambo per anche un'ora intera, quando un cittadino si avvicina per accedere con il suo cane, viene scoraggiato da domande inopportune su quanto il suo cane possa andare d'accordo con quelli all'interno».  Le Guardie Enpa hanno osservato questi atteggiamenti e riconosciuto come fondate le lamentele. «Devono trovare un metodo semplice ed efficace che prevenga questi comportamenti, perché è ovvio che non potendo usufruire dell'area sgambo prima o poi, sbagliando, venga la tentazione di lasciare correre il proprio cane nei prati. Non bisogna mai in ogni modo sottovalutare il pericolo di un cane lasciato vagare in aree pubbliche, il pericolo di incontri o scontri con altri cani, quello di provocare incidenti molto seri: questi atteggiamenti innescano una sorta di antipatia "a pelle" verso i cani in genere, generando malcontento ed acredine» conclude Michela Bravaccini. «Prossimamente, approfittando anche dell'integrazione di tre nuove Guardie zoofile Enpa, saremo sempre più presenti, ma la nostra priorità rimane l'intervento sul mancato benessere e sui presunti maltrattamenti, situazioni che i cittadini ci segnalano tramite la nostra mail ggzz.piacenza@enpa.org».

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